pianeta, opera isolata - manifattura piemontese (metà sec. XVIII, sec. XIX)

pianeta 1740 - 1760

La pianeta è realizzata in due teli, uno per il davanti ed uno per il dietro, uniti da cucitura trasversale sul davanti appena sotto le spalle, ed è interamente foderata; i galloni non sono applicati bensì realizzati a ricamo sul fondo del tessuto, ad eccezione d'un basso galloncino ribordante il contorno. Denom. tecnica: raso ricamato. Disegno: il pannello centrale, delimitato dal gallone a ricamo imitante una teoria di lunghe foglie ascendenti con andamento ondeggiante, presenta nel mezzo un giglio stilizzato, dalla cui corolla si dipartono tre steli intrecciati recanti un tulipano, un garofano ed una rosa. Questo motivo è sotteso da un doppio cordone di foglie ricadente a festone, al di sotto del quale è un vaso a doppia ansa poggiante su di una mensola e contenente un fiordaliso, una peonia ed un garofano. Le fasce laterali del parato sono percorse da snelle volute sinuose, da cui si sviluppano lunghi tralci fioriti (ancora garofani, tulipani, peonie, rose e fiordalisi). Fondo bianco avorio, disegno policromo e oro. Analisi tecnica: ordito e trama in seta avorio lavorano in raso (sul diritto faccia-ordito). Ricamo in seta policroma, oro lamellare, oro filato (Continua al campo OSSERVAZIONI)

  • OGGETTO pianeta
  • MATERIA E TECNICA filo metallico
    seta/ gros de Tours
    seta/ raso
    seta/ ricamo
    seta/ taffetas
  • MISURE Altezza: 103
    Larghezza: 70
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Alessandria (AL)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Per un riscontro stilistico in ambito piemontese si veda la pianeta in moerro bianco ricamata a volute stilizzate in oro e fiori policromi, che si conserva nella cattedrale di Asti (N. Gabrielli, Arte e Cultura ad Asti attraverso i secoli, Torino 1977, p. 118). Nelle Risposte al questionario per una visita pastorale non datata il parroco della Cattedrale monsignor Amato riferiva di sette pianete bianche "con ricami vari del 1600 riportati su fondo nuovo di seta": l'ipotesi del riutilizzo di ricami antichi (sicuramente databili però al XVIII secolo anzichè al XVII) recuperati da paramenti evidentemente logori ed applicati su pianete di confezione recente è attendibile e senz'altro valida nel caso della pianeta in esame, come altre cinque rinvenute negli armadi della sacrestia ornata da ricami in parte realizzati su altro tessuto e indi riportati. La Cattedrale di Alessandria, a cura di C. Spantigati, Alessandria, 1988, tav. XXIII A; G. Amato, La Cattedrale di Alessandria. Storia e descrizione, Alessandria, 1986, p. 56; Risposte del parroco della cattedrale G. Amato al questionario per una visita pastorale non datata (in M. Ammone, Lo stato degli arredi sacri nell'antica Cattedrale di Alessandria, Tesi di laurea, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Magistero, relatore G. Romano, a.a. 1980-1981)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100107768
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1988
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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