altare, opera isolata - bottega piemontese (seconda metà sec. XVIII)

altare 1750 - 1799

Staccato dalla parete, ha una pedana con gradino in marmo decorato a romboidi e tondi, in lastre sagomate agli angoli e pedana in legno. Ha un sostegno di sagoma mistilinea, con due volute laterali molto sporgenti, in marmo chiaro a striature rossastre, e corpo centrale rientrante, spacchiatura in marmo rosso, davanti alla quale si alza una tozza semicolonna decorata da un festone di foglie e fiori e due teste di cherubini ai lati. La mensa è molto sporgente; il tabernacolo, cilindrico, termina in una base di colonna. Due gradini d'altare, quello superiore marcatamente aggettante sui lati, segnato da due leggere volute decorate da una cascatella di foglie. L'altare è cavonella parte posteriore

  • OGGETTO altare
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ doratura
    marmo grigio/ scultura
    marmo rosso/ scultura
    pietra/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La parrocchia della S.ma Annunziata era anticamente sede di una Confraternita. L'altare ha subito interventi di manomissione e qualche danno al momento dello spostamento nella nuova cappella sotterranea della chiesa nuova, riparato ricomponendo i frammenti e ricorrendo allo stucco. La sistemazione attuale dell'altare, sotto e di fronte all'edicola a muro destinata alla Madonna delle Grazie (cfr. riproduzione in "La Chiesa della S.ma Annunziata nel primo centenario della parrocchia ed inaugurandosi la nuova facciata", Torino 1934) risale al rifacimento della chiesa tra 1926 e 1934 (la statua dell'Immacolata e la relativa base da pochi anni sostituiscono la Madonna delle Grazie). Citazioni e documenti relativi alla Cappella sotterranea non descrivono l'altare nella collocazione originaria, nè abbiamo trovato indicazioni ch confermino se l'altare in oggetto è lo stesso che esisteva nella "magnifica cappella sotterranea dedicata a Nostra Signora delle Grazie situata sotto il Sancta Sanctorum" citata nella "Notizie Storiche sulla Veneranda Confraternita della S.ma Annunziata di Torino", Torino 1869, compilate a cura dell'Amministrazione della medesima. Il documento più antico che menziona con chiarezza un altare nella suddetta cappella è del 4 luglio 1791, data in cui il priore Alessandro Mosso, a nome della Confraternita, chiede all'arcivescovo Costa il permesso di demolire l'Altare della Vergine delle Grazie e costruirne uno dedicato a S. Gioacchino per la Congregazione omonima, e di trasferire il primo nei sotterranei, dove già esiste l'altare e si celebra. Il permeso viene accordato e da allora si incontrano altre citazioni esplicite della cappella e del relativo altare. Ad esempio, parroco e Confratelli nel 1843 fanno fare "un contraltare di marmo biggio di Valdieri con basamento in marmo bianco di Frabosa, L. 60" e laterali connessi al marmista Francesco Gussoni (Archivio della Confraternita della S.ma Annunziata, collocazione provvisoria presso dott. G. Cardellino, via Giulia di Barolo n° 3, Torino, Fattura del 13 ottobre 1843); nello stesso anno il falegname Pernicioli viene pagato per una nicchia di legno (noce sulla fronte e albera nella parte posteriore) per la statua della Vergine (quietanza del 26 ottobre 1843, Ibidem). Quanto agli anni anteriori al 1791, i sotterranei vengono per lo più indicati con il termine "truna", dove per esempio nell'Inventario del 1782 vengono annotati "tutto il coro, 6 candelieri dorati, una lampada d'ottone in mezzo alla truna", insieme ad altro, in apparenza accatastato senza ordine. E tuttavia vi dovevano già essere i sepolcri del protomedico Giambattista Bianchi e dell'architetto Martinez, morti rispettivamente nel 1761 e 1777. Le dimensioni modeste e il disegno semplice e articolato dell'altare e della pedana si adattano bene da un lato alle dimensioni della chiesa originaria, dall'altra agli esempi di altare settecenteschi conservati nella stessa chiesa (cappella dell'Addolorata, coro), benchè qualche altra perplessità susciti il sostegno a colonna sotto la mensa
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100038058
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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