quadratura architettonica
decorazione pittorica
ca 1787 - ca 1787
Martines Giuseppe (notizie Sec. Xviii)
notizie sec. XVIII
Il dipinto è profilato da una doppia modanatura liscia in muratura circondata su tre lati da una larga cornice sagomata a forte aggetto pure in muratura e tinteggiata in grigio. Lateralmente due illusive membrature si concludono in basso in accentuate volute geometriche alla greca, mentre alla sommità è una cornice rilevata e centinata poggiante su una cartellacon borchia e desinenti in vistosi riccioli. La zona interna è occupata da una finta finestra mistilinea con intelaiatura dipinta in marrone, davanti alla quale ricade una tenda gialla a ombreggiature ocra. Nella parete di fronte si apre una finestra dall'analogo profilo mistilineo provvista di un'incorniciatura identica a quella sopra descritta
- OGGETTO decorazione pittorica
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
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ATTRIBUZIONI
Martines Giuseppe (notizie Sec. Xviii): disegnatore
- LOCALIZZAZIONE Ivrea (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I finti finestroni in oggetto si riallacciano, dal punto di vista stilistico e tipologico, alla decorazione a illusive finestre conchigliate osservabile nella parete destra del Presbiterio e della navata centrale della CAttedrale. L'affinità è riscontrabile, in particolar modo, nella gamma cromatica che anche qui si vale di toni gialli e ocra per definire i tendaggi dlle finestre, le quali sono poi incluse entro incorniciature a rilievo tinteggiate in grigio, osservabili altresì nella decorazione sopra menzionata. La serie di finte finestre si può assegnare, cronologicamente, al tardo Settecento, epoca in cui il vescovo Giuseppe Ottavio Pochettini promosse la trasformazione della Cattedrale in chiave barocca rinnovando altresì la decorazione (G. Benvenuti, "Istoria dell'antica città di Ivrea", manoscritto della fine del sec. XVIII, pubblicato con il titolo "Storia di Ivrea", Ivrea 1976; G. Boggio, "Il Duomo d'Ivrea", Ivrea 1926; V. Mesturino, "Sancta Maria de Iporegia", Ivrea 1967). In modo particolare, dall'elenco dei lavori effettuati in quel periodo nella cattedrale dai capimastri Giacomo Narmori e Giulio Cesare Schiera, secondo il progetto dell'architetto Giuseppe Martines, si deduce che le due finestre attualmente osservabili nel transetto vennero da essi realizzate verso il 1787, con una spesa di L. 125. In tale occasione si provvide anche alla costruzione delle incorniciature che si possono identificare senza ombra di dubbio in "n° 4 ornati di finestra da farsi due attorno alle anzidette [finestre] e le altre dirimpetto le medesime in finta..." (Biblioteca Diocesana). La decorazione a finestre illusive venne probabilmente restaurata dal pittore Reordino nel 1909-1910 durante l'episcopato di Mons. Matteo Filipello, allorchè si rinnovò tutta la decorazione della Cattedrale (Biblioteca Diocesana)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100037756
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0