Bbamminieddu 'nta campana (Ceroplastica, bene semplice)

ca 1891 - ca 1910
Polizzi, Vincenzo (attribuito)
XIX XX/ fine - inizio

Bambinello di piccole dimensioni, dentro una campana di vetro; in posizione stante, fissato su una base decorata con carta. E' in atteggiamento benedicente; regge con la mano sinistra una colomba. Indossa una corta tunica di velluto rosso bordata con merletto dorato

  • OGGETTO ceroplastica devozionale
  • CLASSIFICAZIONE RITUALITÀ/ OGGETTI DEVOZIONALI
  • AMBITO CULTURALE Produzione Artigianale
  • ATTRIBUZIONI Polizzi, Vincenzo (attribuito): ceroplasta
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Polizzi, Vincenzo (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Casa-Museo Antonino Uccello
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Bonelli Ferla
  • INDIRIZZO Via Machiavelli, 19, Palazzolo Acreide (SR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE A partire dal XVI XVII secolo, quando si diffuse il culto e la devozione del Gesù Bambino in forma autonoma , cominciò a diffondersi una iconografia molto poliedrica. La raffigurazione del Bambino variava da dormiente dentro teche in legno, sotto campane di vetro, dentro culle a forma di frutto a seduto su balze rocciose, con un’iconografia che variava dal bambino pastore al bambino pescatore. La scenografia era quasi sempre ricca di fiori in carta, stoffa, cera. L’immagine di Gesù Bambino, declinata con differenti posture, scenografie con diversi attributi iconografici, diviene il soggetto prediletto per ammirare soluzioni compositive che documentano l’attenzione e la creatività delle maestranze locali, esperte nel creare accostamenti polimaterici tutelati da campane vitree, da teche in legno necessarie a custodire i fragili manufatti proteggendoli, innanzitutto, da dannosi sbalzi climatici. I Bambinelli nelle scarabattole o nelle campane di vetro venivano considerati numi tutelari della famiglia, proteggevano la maternità e propiziavano il parto: spesso venivano regalati dai parenti alla puerpera, in segno benaugurale, quando nasceva un neonato. In alcuni centri della Sicilia persistono ancora oggi molte forme di devozione popolare legate al culto dell’immagine del Divin Bambino, spesso ritenuta taumaturgica, dispensatrice di grazie e guarigioni; sulla tematica non esistono ancora studi antropologici approfonditi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
  • FUNZIONE E MODALITÀ D'USO devozionale
    Nel periodo delle festività natalizie, l'oggetto veniva posto sul comò o sul tavolo a scopo devozionale
  • CRONOLOGIA D'USO 2023
  • LUOGO DI RILEVAMENTO Taormina (ME) - Sicilia , ITALIA
  • DATA DI RILEVAMENTO 1960-1970
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA CARRACCHIA LAURA
    carracchia laura
    Carracchia, Laura
    Carracchia, laura
    Laura Carracchia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900386926
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • ENTE SCHEDATORE Galleria regionale di Palazzo Bellomo
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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