Vestizione della statua della Madonna del Soccorso di San Severo
Due donne spolverano con fazzoletti di cotone la statua della Madonna del Soccorso, posta nel presbiterio, alla vista dei fedeli. Aiutate da una terza iniziano la vestizione fermando l'imbottitura del grembiule sul retro tramite laccetti. Successivamente sull'imbottitura del busto sistemano una sottopettorina bianca di cotone ricamata. La terza donna annoda i laccetti per fissare questa veste alla statua. In un angolo del presbiterio alcune donne vestono la statua del Bambino. Le donne che si dedicano alla statua della Madonna infilano dalla testa la sottogonna ricamata mentre dietro di loro le altre proseguono nella vestizione del Bambino Gesù. Una donna ferma con spilli sia la pettorina che il grembiule di seta bianca ricamato in oro. Dopodiché posano sulle spalle della statua un manto ricamato con filo d'oro e lo fissano sul retro con un gancio che sporge dietro il collo della statua e sul fronte con spilli. Le donne collocano la statua del Bambino sul gancio di sostegno presente sul braccio sinistro della Madonna. Poi pongono sulle teste delle due statue delle parrucche bionde con boccoli. Infine il Priore pone una corona dorata sulla testa della Madonna
- OGGETTO vestizione della statua della madonna del soccorso di san severo
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CLASSIFICAZIONE
FESTA-CERIMONIA
- LOCALIZZAZIONE San Severo (FG)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La Madonna nera, che nella mano destra tiene alcune spighe di grano, un ramo d’olivo e un grappolo d’uva, è stata sempre invocata in occasione di tempeste e altri pericoli che minacciavano le coltivazioni sanseveresi. Ai primi anni dell’Ottocento risale l’usanza di vestire la Madonna con abiti di foggia neoclassica e di ricoprire il capo della Vergine e del Bambino con parrucche color oro. Nel 1828 la statua del Bambino cadde e fu sostituita da una nuova dalla carnagione chiara. L'abito ricamato e intessuto in oro, che veste attualmente la statua, fu commissionato nel 1899 a spese del priore Giovanni Masselli. La festa del Soccorso è caratterizzata da due processioni, in cui si portano a spalla numerosi simulacri di santi, accompagnate dalle fragorose batterie pirotecniche, dette fuochi, incendiate negli oltre venti rioni al passaggio dei cortei sacri. Le notizie sono tratte dal sito http://www.festadelsoccorso.it/festa-del-soccorso/la-madonna-del-soccorso/liconografia-sanseverese-della-madonna-del-soccorso (consultazione: 2016/02/08). Le due donne che vestono la Madonna e il Bambino sono le mogli dei Priori emeriti dell'Arciconfraternita del Soccorso, Antonio e Giovanni Gabriele
- TIPOLOGIA SCHEDA Modulo informativo
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 16-ICCD_MODI_1761427334541
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
- ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0