Memorie sul cibo. Gemma Gentile: il vino per lavarsi la faccia

XXI

A mio marito piaceva il vino e a colazione calava dentro al vino uno di questi biscotti. Andava in cantina di nascosto perché mio nipote diceva che non doveva bere troppo vino perché il medico glielo aveva vietato, ma lui mi chiamava e si faceva portare il vino e se io provavo a mischiarlo con l’acqua se ne accorgeva e diceva che così invece di berlo poteva solo usarlo per lavarsi la faccia. Lo facevamo noi il vino, nella nostra terra […]spremuta d’uva! A tuo nonno piaceva il vino, zappava la terra nella piazza davanti alla chiesa e mentre lavorava si portava il bottiglione e lo interrava per tenerlo sempre fresco

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