Corsa degli Zingari: preparativi

XXI

I giovani che vogliono partecipare alla Corsa già nel mese di giugno cominciano l'allenamento, che consiste nel salire la montagna, Colle Ardinghi, fino al punto chiamato Pietra Spaccata, e di lì scendere di corsa fino a raggiungere la Chiesa della Madonna di Loreto. L'allenamento serve a mettersi alla prova, testare il terreno, memorizzare il percorso e scegliere il sentiero che si vuole correre; alcuni Zingari tolgono le scarpe per sentire il terreno sotto i piedi, anche se inzialmente camminano con molta cautela per non rischiare di farsi male. Gli Zingari percorrono i sentieri del Colle Ardinghi da soli, o in gruppi di amici, cercando di orientarsi tra i vari sentieri a disposizione (la “Via Rossa”, la “Direttissima”, lo “#Zumpature#”, il “Boschetto”, la “Via Verde”), e di scegliere quello più adatto alle loro capacità. Gli allenamenti si svolgono in genere di prima mattinata o nel primo pomeriggio e servono non solo per testare le singole abilità nello scendere più velocemente ma anche per vagliare la difficoltà della salita dal torrente Vella fino alla chiesa. Molti Zingari percorrono più volte il sentiero in cui hanno più difficoltà. Raggiunta la sommità del Colle Ardinghi, e dunque la Pietra Spaccata, ogni Zingaro si muove in autonomia a seconda delle sue capacità e inclinazioni. La discesa si effettua correndo, lungo uno dei sentieri prescelti; nelle parti più impervie gli Zingari, di corsa, si fanno strada tra gli alberi a tutta velocità, appoggiandosi o scansando i rami a seconda della necessità del momento. Per l’allenamento si usano per lo più scarpe e guanti, almeno nelle fasi inziali

  • OGGETTO corsa degli zingari: preparativi
  • CLASSIFICAZIONE FESTA-CERIMONIA
  • LOCALIZZAZIONE Pacentro (AQ)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I preparativi della Corsa sono stati solo parzialmente documentati. Lo studioso pacentrano Augusto Di Cesare riferisce che per i preparativi della Corsa, gli organizzatori cominciavano la questua nel mese di ottobre “Poiché all’epoca di denaro se ne aveva poco, alla vendemia ad es. chiedevano vino, alla mietitura grano ecc. Questi prodotti agricoli venivano poi venduti e il ricavato veniva utilizzato in parte per l’acquisto di un pezzo di stoffa e in parte distribuito tra i primi arrivati”. (BIBL: DI CESARE 1986, p. 12) (Pacentro. La corsa degli Zingari. Studi e Cronache (1980 – 1985) su una antichissima tradizione popolare. Associazione Culturale Pacentrana, 1986, p. 26)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Modulo informativo
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Myftari, Bianka
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 13-ICCD_MODI_1167562199571
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L'Aquila e Teramo
  • ENTE SCHEDATORE Comune di Pacentro
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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