Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù di Sordevolo: ruoli e personaggi

XXI

Nella Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù di Sordevolo va in scena secondo l’ordine di apparizione in primo luogo la #Plebe#, che fa la sua prima comparsa sulla scena durante l’#Entrata in Gerusalemme#, osannando e festeggiando l’arrivo di Gesù in città, per poi uscire di scena al termine del quadro. Si ripresenta in numero ridotto durante la scena #Cattura e bacio di Giuda#, dove partecipa alla cattura di Gesù, quindi durante le scene #Processo in casa di Anna#, #Processo al Sinedrio di Caifas#, #Gesù al Pretorio# e #Cristo da Erode#; in tutte queste scene la #Plebe# segue in modo coreografico gli eventi anche con frasi e motteggi senza un testo fisso. La #Plebe# riappare più numerosa nelle scene #Liberazione di Barabba#, #Flagellazione#, #Ecce Homo# e #Condanna di Cristo#, dove una parte invoca a gran voce la sentenza capitale e un’altra parte, formata da sole donne ed in posizione scenograficamente arretrata rispetto al centro dell’azione, chiede clemenza. La #Plebe# a questo punto esce di scena seguendo Gesù che va verso la sommità del monte Calvario. Durante tutte le scene che si svolgono da questo punto in avanti la #Plebe# rimane presente sulla scena a gruppi sparsi e con un movimento coreografico continuo sui vari piani della scenografia che rappresenta il Calvario rappresentando a sentimento scene di giubilo o disperazione a seconda delle scene principali in quel momento recitate. La #Plebe# esce definitivamente dopo la scena #Agonia e Morte di Cristo# con una precipitosa fuga dal monte Calvario dirigendosi in ordine sparso verso le varie uscite che portano dietro alle quinte. Gli #Angeli# appaiono in scena durante la scena dell’#Orto di Getsemani# e il personaggio dell’#Angelo del Calice# recita il suo monologo di fronte al personaggio di Gesù. L’entrata in scena dei #Diavoli#, guidati da #Satana# loro capo, avviene al termine della scena dell’#Impiccagione di Giuda#. Depongono fisicamente Giuda impiccato all’albero e lo trascinano verso un’uscita ricavata nella scenografia: durante questa azione coreografica il personaggio di #Satana# recita il suo monologo verso il pubblico. Il personaggio dell’#Orso# appare in scena due volte: la prima durante la scena dell’#Impiccagione di Giuda#, ponendosi sempre in prossimità o del personaggio di Giuda o dell’albero a cui Giuda si impicca ed esce di scena con l’uscita dei #Diavoli#. La seconda apparizione avviene durante la scena della #Morte di Gesù#, in cui appare nell’#Orto di Getsemani# con la #Salamandra#: quando Gesù spira, l’#Orso# cade in ginocchio e la #Salamandra# gli pone una mano sulla testa. I due personaggi non hanno parti recitate. La #Cavalleria Romana# fa ingresso nell’anfiteatro per la scena dell’#Invettiva del Centurione#: il primo elemento di queste comparse ad entrare in scena è il #Centurione Romano#. Al termine della scena la #Cavalleria Romana# esce dall’anfiteatro con lo stesso ordine di entrata

  • OGGETTO sacra rappresentazione della passione di gesù di sordevolo: ruoli e personaggi
  • CLASSIFICAZIONE rappresentazione-spettacolo, festa-cerimonia
  • LOCALIZZAZIONE Sordevolo (BI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La #Plebe# fa il suo importante ingresso nella coreografia della Sacra Rappresentazione a partire dall’edizione del 1970; prende la forma che ancora riveste oggi, quella di personaggio principale e di spicco: è praticamente sempre in scena e partecipa attivamente sia alla vicenda del Cristo, sia alla vita quotidiana che si svolge in parallelo, animando lo spettacolo con la propria attiva presenza, a volte silenziosa, ma spesso urlante e partecipata. La #Plebe# dall’edizione del 1970 ad oggi è composta da uomini, donne, bambini e bambine, mentre prima era composta solo da una decina di uomini ed aveva un ruolo assolutamente marginale. Gli #Angeli# sono sempre stati presenti nelle Rappresentazioni fin dalla prima del 1815, più numerosi un tempo (100 alla fine dell’Ottocento) fino a raggiungere i 20 elementi delle ultime edizioni. Le tuniche che oggi indossano, di colore bianco, un tempo erano anche di colore azzurro e su ogni capo veniva posta una corona di fiori, poi trasformatasi in una fascia dorata ornata da una stella. Fino all’edizione del 1950 gli #Angeli# venivano collocati sulla scena in un anfratto ricavato appositamente nella scenografia e rimanevano lì seduti per tutto il tempo della Rappresentazione. Dall’edizione del 1970 entrano in scena solo durante il momento dell’#Orto del Getsemani# insieme all’#Angelo del calice#. Un tempo il costume dell’#Angelo del calice# era tra i più ricchi di tutti, impreziosito da pizzi e merletti, le mani coperte da guanti in pizzo ed il capo ornato da ghirlande di fiori. Dal 1950 in poi, invece, anche il suo costume si uniforma a quello degli altri #Angeli#, diventando una tunica bianca con l’unica particolarità di un manto, anch’esso di colore bianco. La turba di #Diavoli# capitanata da #Satana# (un tempo chiamato Lucifero) è sempre stata anch’essa presente in tutte le edizioni della Passione, dal 1815 al 2015, e strettamente legata ad essi vi è la figura dell’#Orso#, che simboleggia il Male. La turba di #Diavoli# è sempre stata composta da 20 elementi, 3 adulti e 17 bambini; il loro costume è rimasto invariato e consiste in una tuta di colore rosso, da cui spunta una coda e dotata di un cappuccio da cui spuntano le corna, secondo una rappresentazione iconografica corrente. Attorno alla vita, un corto gonnellino nero ornato di campanelli. Le mani ed il volto sono rigorosamente dipinti di colore rosso. Nelle edizioni del XIX secolo (dal 1815 al 1896) un #diavolo# adulto e l’#Orso# fanno il loro primo ingresso in scena durante l’#Ultima Cena#: annusano gli Apostoli fino a riconoscere in Giuda il Traditore. Escono poi di scena per riapparire alla morte di Giuda insieme a tutta la corte infernale: caricano il cadavere su di un carro e lo portano all’Inferno. Nelle edizioni dal 1924 fino al 1985 la scena subisce alcune modifiche. Nel 1924 appare, oltre all’#Orso# adulto, un #Orsetto# bianco interpretato da un bambino, che accompagna Giuda alla pianta dove si impiccherà e sulla quale si trova l’#Orso# adulto, che dopo la morte del traditore consegna il corpo a Lucifero, che a sua volta lo depone sul carro e lo conduce con la turba di #Diavoli# all’Inferno. Lucifero indossa un costume sontuoso che lo distingue dalla corte infernale quale Re. Nel corso dell’impiccagione l’#Orsetto# danza e si rotola attorno all’albero e successivamente, sempre saltando e danzando, precede il carro (abolito a partire dall’edizione del 1934) ed i demoni verso l’Inferno. Nel 1934, invece, l’#Orso# bianco adulto è solo più presente durante il corteo per le vie del paese, appare mentre danza attorno alla pianta di Giuda, ma non partecipa più al riconoscimento di Giuda durante l’#Ultima Cena#: è un #diavolo# colui che riconosce Giuda dopo averlo annusato tra gli Apostoli. Tale figura viene soppressa nell’edizione del 1980 poiché il suo comportamento destava ilarità tra gli spettatori, spezzando la drammaticità della scena. Anche il piccolo #Orsetto# viene sostituito da un comune #diavolo#. La figura dell’#Orso# adulto viene soppressa nell’edizione del 1950 per poi essere riproposta nell’edizione del 2005 accompagnata dalla figura della #Salamandra# a simboleggiare la vittoria del Bene sul Male. Nelle edizioni 2005, 2010 e 2015 l’#Orso# appare in scena nell’#Orto del Getsemani#, durante l’#Ultima Cena#, riappare durante l’#Impiccagione di Giuda# con il compito di staccare materialmente il suo corpo esanime dalla pianta e condurlo a spalla fino all’Inferno ed infine con la #Salamandra# durante la #Morte di Cristo#. La #Cavalleria romana#, guidata dal #Centurione#, appare in ogni edizione della Passione, dalla prima del 1815 all’ultima del 2015 e rende la scena finale della Rappresentazione uno dei momenti di maggiore impatto dal punto di vista coreografico e di spettacolo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Modulo informativo
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Studio Fotografico Perini - Biella
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 01-ICCD_MODI_4716702070841
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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