Sacre Rappresentazioni di Romagnano Sesia: il ruolo del #Governatore#

XXI

Nel corso dell’anno sono numerose le occasioni nelle quali è prevista la partecipazione del #Governatore#. Nel mese di gennaio assiste alla rappresentazione teatrale itinerante dell’Adorazione dei Magi, proposta negli anni pari il giorno dell’Epifania. Nel periodo quaresimale partecipa con le autorità locali, alla Processione con il simulacro della #Madonna Addolorata# e alla benedizione delle palme sulla piazza del paese la Domenica delle Palme. Articolate le attività del #Governatore# il giorno del Venerdì Santo, che prendono avvio con il cerimoniale del mattino, in cui è prevista la costituzione dei corpi dei legionari a cavallo, dei #Veliti# a piedi e la consegna dei #labari#. Nell’occasione il #Governatore# riceve, presso la sua residenza, l’omaggio da parte delle autorità civili, religiose e della popolazione. Viene poi accompagnato in corteo presso il Palazzo del Comune per l’investitura ufficiale. Alla presenza del Sindaco, riceve l’omaggio dei comandanti dei Legionari e dei #Veliti# che gli assicurano fedeltà. Dopo la lettura del testo storico dell’epigrafe, posta all’ingresso della casa del #Governatore#, il Sindaco secondo tradizione conclude l’investitura pronunciando la tradizionale espressione: #E ca sia un bón Venar Sant#, quale augurio per il buon prosieguo della giornata. Espletata questa formalità, il #Governatore# partecipa alle Processioni, vestito con la storica clamide nera trapuntato in viola. Alla sera, nella #Processione del Cristo Morto#, porta la Croce con il sudario del Cristo. Nelle sue incombenze è affiancato dal #Governatore uscente# (che ha svolto quell’incarico nell’edizione precedente) e dal #Governatore entrante# (che ricoprirà il ruolo nell’edizione successiva). Il #Governatore# pertanto presiede alla rappresentazione dei vari momenti della memorabile giornata e, a conclusione della processione serale, nella chiesa abbaziale di San Silvano, assiste alla ricollocazione dei simulacri della #Madonna Addolorata# e del #Cristo Morto#, nella cappella apposita. L’ultima presenza ufficiale del #Governatore# è la partecipazione alla Processione solenne del Santo Patrono di Romagnano Sesia, San Silvano, che si svolge il 10 luglio

  • OGGETTO sacre rappresentazioni di romagnano sesia: il ruolo del #governatore#
  • CLASSIFICAZIONE festa-cerimonia, rappresentazione-spettacolo
  • LOCALIZZAZIONE Romagnano Sesia (NO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE É verosimile che l’#Entierro# romagnanese sia di origine spagnola, dove si diffuse nel secolo XVII, affidato a confraternite laiche, senza clero ed in forma spiccatamente popolare. A quell’epoca Romagnano era parte del Ducato di Milano, sotto la dominazione spagnola, con una guarnigione che vi risiedeva stabilmente: ciò spiega l’appellativo di #Santo Entierro# di origine castigliana che significa Santa Sepoltura. Altre circostanze contribuirono ad ispirare l’istituzione del Venerdì Santo: la presenza sin dal secolo XI dei monaci benedettini di San Silvano e quella dei Cappuccini, predicatori della #Via Crucis#. Tuttavia l’influenza delle congregazioni religiose non ha prodotto una manifestazione sacra. Il cerimoniale conserva un’impronta tipicamente laica, a dispetto della materia celebrata. Soprattutto le manifestazioni antimeridiane dell’#Entierro#, per le loro caratteristiche di festività, possono apparire discordi rispetto al tono della giornata che ricorda la Passione di Gesù, ma le manifestazioni della religiosità popolare contemplano anche il carattere della festività. Il primo documento relativo al Venerdì Santo di Romagnano data 17 aprile 1729, giorno di Pasqua, con la istituzione della Congregazione del #Santissimo Entierro#, per predisporre una celebrazione “per onorare la Passione nella funzione del Venerdì Santo”. La tradizione, tuttavia, deve avere un’origine anteriore. L’anno 1729, infatti, è ritenuto il momento di riorganizzazione della #Trigenia#, deformazione di tragedia, antica forma di rappresentazione scenica della Passione, detta più propriamente #Tragedia del Cristo Morto#. Si tratta, dunque, della riorganizzazione di una tradizione antica, che probabilmente si ricollegava ai #Misteri# medievali. La costituzione della Confraternita, nel 1729, si propone di istituire le processioni del Venerdì Santo: una prima nella mattinata, con il simulacro della #Vergine Dolorosa# e l’altra, la sera, con il simulacro del #Cristo Morto#. La prima descrizione della “funebre funzione” data 1783. Negli anni seguenti il 1920 le attività della Congregazione sono praticamente cessate: ad essa succede nel 1927 il “Comitato Pro Venerdì Santo” che ha raccolto l’eredità di organizzare l’omonima celebrazione. Dopo il 1934 si aggiungono progressivamente i quadri della Passione che attualmente vengono rappresentati. Negli anni del secondo conflitto mondiale, le Rappresentazioni vengono sospese, riprendendo solo nel 1949 con un grande entusiasmo. Gli anni successivi sono caratterizzati da grande fervore ed appassionato impegno. I quattordici quadri vengono rappresentati in altrettanti luoghi che naturalmente si prestano all’ambientazione della scena. Il Venerdì Santo romagnanese assume così la tipica forma itinerante, caratteristica che riconduce ai #Misteri# medioevali da dove ha trovato origine, quando il pubblico nel contempo assumeva contemporaneamente il ruolo di attore e spettatore della Rappresentazione. Fino al 1960 le Sacre Rappresentazioni del Venerdì Santo hanno cadenza annuale. L’impegno organizzativo ha però obbligato a proporre la Rappresentazione ad anni alterni. Inizialmente negli anni pari ma, saltando l’edizione dal 1970, dal 1971 negli anni dispari
  • TIPOLOGIA SCHEDA Modulo informativo
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Baraggioni, Mauro
    Platini, Vincenzo
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 01-ICCD_MODI_3912673160841
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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