coltello a serramanico

sec. XIX

Coltello a serramanico costituito da una lama in acciaio ad un filo. Sul piatto di essa sono praticate incisioni di una scena di un uomo e di una donna nell'atto di scambiarsi un ramoscello d'ulivo. Sopra le loro teste sono sormontate da una corona regale. Sul dorso, lungo il primo e il secondo terzo vi sono alcuni intagli atti a facilitare l'estrazione della lama. Il manico in legno ha una scanalatura longitudinale dove è riposta la lama quando non è estratta. All'altezza del perno sul quale ruota la lama vi è una bordatura in lamina di ottone, L'impugnature è decorata nel corpo superiore con da due cerchi in osso al centro una figura romboidale da un cerchio in ottone nella parte inferiore. Attorno ad ognuna di queste decorazioni sono posti numerosi piccoli cerchi in osso. Fissato ad un piano in legno

  • OGGETTO coltello a serramanico
  • MATERIA E TECNICA ACCIAIO
    LEGNO
    OSSO
    Ottone
    affilatura/ incisione
    INTAGLIO
    laminatura
  • MISURE Lunghezza: 22.5 cm
    Larghezza: 2.2 cm
  • AMBITO CULTURALE Produzione Italiana
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Antropologia Criminale Lombroso
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Istituti Anatomici
  • INDIRIZZO via Verdi, 8, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Coltello parte di una serie di sette affiancati nella collocazione museologica sul medesimo piano attribuiti a indefinite brigantesse. Il coltello rimanda alla consolidata immagine del mondo brigantesco inteso quale presenza inquietante, espressione di forza oscura, primigenia, astuta e animale al tempo stesso (si veda A. DE MARCHI, Una mostratorinese d'eccezione: Il Museo Cesare Lombroso, in "Il Momento", 27 aprile 1928). All'interno dell'iconografia che rappresentava il brigante l'impero di una forza subumana, l'ardimento personale di uomini rozzi estranei ad ogni timore della morte, poche sono comunque le annotazioni relative alle donne che parteciparono a questo movimento di massa. Tra gli innumerevoli documenti che ritraggono la figura del brigante alla macchia o sconfitto restano isolate testimonianze come quella di Bartolomeo Spinelli che in litografia riproduce il ritratto di "Madame Gsparone" (si veda Civica Raccolta di Stampe Bertarelli) o quella del generale Pallavicini%
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
  • FUNZIONE E MODALITÀ D'USO arma
    la lama viene estratta dal manico facendo leva sulle intaccature poste sul dorso della lama; viene fatta ruotare sul perno che la unisce al manico e successivamente bloccata per mezzo della ghiera metallica posta sull'estremità superiore dell'impugnatura stessa
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà dello Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100042883
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1985
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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