centro storico, di crinale, lineare, agricolo, Nardodipace Vecchio, Nardodipace, Nardo di Pece (denominazione storica, XVIII-XIX secolo) (XX)

Nardodipace, 1951 - 1951

Gli edifici sono piccoli, a uno e a due piani, in muratura di pietre con rinzeppature di piccoli elementi lapidei e di laterizi, con solai e coperture a struttura lignea e manto in coppi. Caratteristico il sistema di canalizzazione delle acque utilizzate per l’irrigazione dei campi e le ringhiere in ferro battuto dei balconi in cui sono riprodotte le iniziali del committente. Unici edifici di rilievo sono: - Chiesa parrocchiale della Natività di Maria SS., alla fine dell’abitato - Casa signorile, di proprietà privata, ma sede del comune, realizzato negli anni ‘30. Il centro, pur se oggetto di trasferimento dell’abitato, continua ad essere frequentato dai proprietari degli appezzamenti agricoli posti sui terrazzamenti lungo i fianchi della collina e abitato da un piccolo nucleo di persone. Ciò ha impedito che il centro andasse in completa rovina (gli unici edifici, una decina, allo stato di rudere si trovano in un piccolo comparto ad ovest) e fosse invece oggetto di costanti interventi di piccola manutenzione

  • OGGETTO centro storico di crinale, lineare, agricolo
  • CARATTERI AMBIENTALI Il borgo di Nardodipace Vecchio sorge su un crinale che domina il corso del letto fluviale ed è caratterizzato dalla presenza di un complesso di rocce acide biotitiche a grana da media a grossolana, a composizione variabile tra la quarzo-monzonite ed il granito. Le rocce sono attraversate da vene pegmatitiche e, meno frequentemente, da apliti; inoltre, sottili intrusioni di diorite alterata ricorrono in tutta la massa. La roccia presenta in genere una elevata resistenza all'erosione ma può essere localmente alterata e degradata e dare luogo, nelle zone più elevate, a movimenti franosi. La permeabilità è bassa ma aumenta nelle zone di fratturazione e degradazione del materiale
  • LOCALIZZAZIONE Nardodipace (VV) - Calabria , ITALIA
  • INDIRIZZO Via Umberto I, Nardodipace (VV)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I primi abitanti di Nardodipace provenivano da Fabrizia e avevano scelto questi luoghi come abitazione temporanea durante il periodo della transumanza. Nel corso del XVIII secolo le abitazioni, disposte sul crinale del Colle del Porcaro, divennero stabili grazie alla fertilità dei luoghi, coltivati mediante la realizzazione di terrazzamenti, e al clima favorevole. Nel Catasto Onciario di Fabrizia si parla di Nardodipace, della sua gente e dei suoi casali, attestando così la presenza del centro alla data del 1746. In seguito al terremoto del 1783 molti abitanti di Fabrizia vi si trasferirono. Con la L. 531 del 1901 diventa comune autonomo, con le frazioni di Ragonà e S. Todaro, distaccandosi da Fabrizia. La scossa del 28 dicembre 1908 fu molto forte ma causò poche lesioni agli edifici. In seguito all’alluvione del 1935 il colle su cui sorge l’abitato subì numerosi cedimenti. Il terremoto dell’11 maggio 1947 fu forte e preceduto da un rombo sotterraneo, lesionò molte case. In seguito all’alluvione del 1951, con quattro giorni di pioggia incessante, si verificarono una serie di frane che compromisero la stabilità del terreno. Molte case cedettero, altre si lesionarono. L’intero paese venne sfollato e si iniziò la costruzione del nuovo abitato più a monte, su un piano in località Ciano. L’alluvione ebbe gravi effetti sull’abitato già compromesso, tanto da dover essere dichiarato insediamento da trasferire in un nuovo abitato, vicino agli edifici realizzati dopo gli anni ’50, la cui costruzione si è protratta per i due successivi decenni
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1800177787
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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