Palazzo Cidonio
L’edificio presenta una forma pressoché quadrata con un lato irregolare, con delle corti interne e si articola su diversi livelli. Solo una porzione presenta il piano interrato. I prospetti su via Fabio Cannella e su via Rosso Guelfaglione hanno 3 piani fuori terra oltre ad un piano sottotetto abitabile. I fronti prospicienti via San Flaviano e via delle Grazie hanno una porzione costituita da due piani fuori terra ed un’altra da tre piani, oltre al sottotetto abitabile in entrambi i casi. Nella maggior parte della struttura la muratura portante è in pietrame disordinato, mentre in alcune sporadiche occasioni presenta interventi realizzati in mattoni pieni. Gli orizzontamenti presenti sono di diverse tipologie: volte a botte, a crociera e a padiglione; solai in putrelle e tavelloni; solai in putrelle e voltine di mattoni pieni; solai in latero-cemento; solai in legno a doppia orditura. Anche la copertura è in legno costituita da orditura principale e secondaria. In quasi tutte le aperture verso l’esterno, ed in particolar modo negli accessi dalla strada, sono presenti imbotti e portali in pietra variamente decorati. Il Palazzo ha diverse corti interne. Il cortile principale è accessibile da via Rosso Guelfaglione tramite un portale che immette prima in un androne coperto con volta a botte. Il portale è distinguibile dai restanti per dimensioni. Esso, infatti, presenta altezza e larghezza maggiori. Ciò fa supporre che lo stesso fosse, utilizzato per l’accesso delle carrozze, delle famiglie borghesi che vi abitavano, direttamente nel cortile dell’edificio dai cui era possibile accedere direttamente ai piani sovrastanti grazie ai vani scala adiacenti. Esso presentava una chiara forma ad U per permettere appunto l’accesso ai vani scala; attualmente tale caratteristica si è persa a causa della realizzazione di un ambiente in corrispondenza della scala a sud. Il cortile è ormai ridotto a forme ottocentesche, con lunghe balconate ed un terrazzo di fronte all’ingresso. Un altro piccolo cortile interno è accessibile dal monumentale portale settecentesco ad arco a tutto sesto in pietra al n.26 di Via Delle Grazie; lavorato in modo egregio, presenta una cornice bugnata ed un frontone sporgente su mensole sotto il quale ci sono cassettoni decorati con fioroni e sfingi poggianti su due capitelli collocati all’imposta dell’arco. Oltre ad altri portali arcuati ed architravati, sulla stessa via emerge un portale arcuato con cornice bugnata e frontone che, tramite un androne coperto con volta a botte decorata, immette in un altro piccolo cortile con pilastri in pietra e capitelli corinzi. Una cornice marcapiano decorata fa da davanzale alle finestre del primo piano con semplice cornice in pietra. Il prospetto su via San Flaviano è caratterizzato da semplici portali ad arco ribassato al piano terra e finestre ai piani superiori con semplici cornici in pietra; due cantonali in pietra definiscono i limiti del prospetto. Gli stessi elementi si ripetono su via Rosso Guelfaglione e su via Fabio Cannella. L’elemento distintivo di questi ultimi è rappresentato da una fascia centrale, che va dal piano strada al cornicione, con rivestimento a bugne e finestre del primo piano con frontone ad andamento mistilineo. Inoltre sono presenti balconcini in pietra su mensole. Tutte le facciate sono coronate da un cornicione decorato con ovoli
- OGGETTO palazzo-nobiliare
- AMBITO CULTURALE Architettura Tardo-barocco - Eclettismo
- LOCALIZZAZIONE L'Aquila (AQ) - Abruzzo , ITALIA
- INDIRIZZO Via delle Grazie, 26, L'Aquila (AQ)
- TIPOLOGIA SCHEDA Architettura
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1300302159
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza unica Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' dell'Aquila e i comuni del Cratere
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza unica Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' dell'Aquila e i comuni del Cratere
- DATA DI COMPILAZIONE 2019
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0