Villa Steffaneo, Roncato con giardino

San Vito al Torre, - 1925

La villa ha il fronte principale rivolto verso l'esterno; il corpo centrale è affiancato da due ali laterali più basse con due possenti torrette terminali. Molti sono gli elementi di continuità della villa con la tradizione veneta: il fronte appare caratterizzato da una forte simmetria assiale che scandisce la forometria e suggerisce anche la disposizione planimetrica interna; le stanze sono organizzate intorno a un salone centrale passante; la fuga verticale è assicurata dalla successione di aperture ad arco ai due livelli superiori. La facciata posteriore, che si apre verso il vasto parco, riprende in parte i temi architettonici trattati verso l’esterno, affidando però la chiusura del fronte alle barchesse e agli annessi rustici che si innestano perpendicolarmente al corpo padronale. Proprio per questa alternanza di volumi e per le proporzioni più armoniche, il prospetto verso l’interno appare più leggero e arioso, arricchito anche dalla presenza di un parco di probabile impianto ottocentesco. L’apparato decorativo appare molto ricco, tutte le aperture sono bordate da cornici lavorate in pietra, alcune a più fasce lavorate e aggettanti, altre dal profilo mistilineo; cornicioni in pietra cingono tutti i prospetti mentre l’accesso alla corte interna è assicurato da due portali monumentali in pietra e mattone. Le sale interne sono finemente decorate con stucchi e scene ad affresco realizzate, nel salone centrale, da Francesco Chiarottini, in parte conservate e in parte asportate per garantirne la conservazione dopo i danni subiti dalla villa durante la prima guerra mondiale

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