busto/ femminile, votivo

Matera, 300 a.C - 250 a.C

busto di figura femminile con alto polos; volto dall'ovale allungato, capelli spartiti sulla fronte da una scriminatura e ricadenti sulle spalle; indossa un chitone fermato sulla spalla da una bulla e una collana con pendenti; posteriormente, sfiatatoio

  • OGGETTO busto/ femminile, votivo
  • MATERIA E TECNICA argilla/ modellatura a matrice, scialbatura
  • MISURE Altezza: 50.5 cm
    Larghezza: 29 cm
  • CLASSIFICAZIONE OGGETTI PER USO CERIMONIALE-MAGICO-VOTIVO
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo nazionale di Matera - Museo Domenico Ridola
  • LOCALIZZAZIONE Convento delle monache di Maria Maddalena e S. Chiara (ex)
  • INDIRIZZO Via Domenico Ridola, 24, Matera (MT)
  • SPECIFICHE DI LOCALIZZAZIONE Sala Magna Grecia, Stipe votiva di Timmari, vetrina 5
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Sulla collina di Timmari le tracce di insediamento iniziano nella preistoria e hanno continuità fino all'età arcaica, quando sul sito è documentata la presenza di un villaggio le cui tracce di vita sono attestate fino alla tarda età ellenistica. Il massimo splendore è raggiunto durante il IV-III sec. a. C., epoca a cui risale il ricco deposito votivo ritrovato a Timmari presso la cosiddetta «Lamia di S. Francesco» alle pendici di Monte Timbro. Le campagne di scavo condotte da Domenico Ridola nel 1922 hanno permesso di rinvenire migliaia di statuette, terrecotte figurate, vasi, bronzi, oggetti di ornamento e monete, per lo più databili dalla fine del V secolo alla metà del III sec. a. C.: Nel 1975 un'altra campagna di scavo nel sito ha permesso di individuare resti di strutture e scarichi di stipi di età arcaica. La stipe votiva, oltre ad una ricca documentazione numismatica sulle relazioni commerciali con Taranto, Metaponto, Heraldea, Velia e Terina, presenta la più completa documentazione degli strumenti agricoli dell'epoca offerti come ex voto al santuario di una divinità non ancora identificabile con sicurezza. Tra il materiale votivo sono stati ritrovati più di 100 busti, la maggior parte dei quali raffigura l'offerente, solo in pochi casi la divinità a cui si rende omaggio. Gli esemplari più tardi come questo sono presumibilmente realizzati da artigiani di cultura indigena e si discostano dalle caratteristiche stilistiche della coroplastica votiva più antica, in cui l'influsso magno-greco è molto evidente
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • LUOGO DI REPERIMENTO Matera (MT) - Basilicata
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700215828
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Nazionale di Matera - Museo Domenico Ridola
  • ENTE SCHEDATORE Museo Nazionale di Matera - Museo Domenico Ridola
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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