Paretone (cinta fortificativa, struttura di fortificazione)

Ceglie Messapica, IV a.C

Nel 2014, il crollo di una porzione di muro a secco di età moderna, che delimita alcune proprietà nel settore sud del centro urbano, ha evidenziato un tratto della cerchia muraria realizzata nel IV secolo a.C. a valle del centro antico, cinta comunemente nota con il nome di “Paretone e sottoposta a vincolo archeologico nei tratti del circuito conservati a nord ed est. L’intervento di scavo realizzato per la messa in sicurezza dell’area ha consentito di documentare il segmento della fortificazione per una lunghezza complessiva di 13.50 m ed una larghezza di 5 m circa, quest’ultima desumibile dal riempimento di pietrame rintracciato superficialmente. Dell’elevato del paramento esterno, in opera poligonale rozzamente squadrata, si conservano due setti tagliati dalla parete di cemento realizzata per un precedente crollo del muro moderno; i blocchi di diverse dimensioni sono posti di taglio e di testa su due corsi con piani di orizzontamento differenti, con una quota di spiccato compresa tra m +1.32 e +1.97 rispetto al piano stradale. Compromessa è anche la fondazione in calcare locale, con blocchi per lo più sbozzati posti a contatto con il banco geologico; rispetto all’elevato, la fondazione ha una sporgenza compresa tra m 0.50 e 1, con una quota di spiccato compresa tra m +1.30 e +1. Le modalità e la tempistica dell’intervento non hanno consentito lo scavo del deposito interno e la messa in luce del paramento interno del muro di cinta. A fine scavo i resti sono stati lasciati a vista, con una recinzione metallica a protezione dell’area prospiciente alla strada

  • OGGETTO cinta fortificativa
  • MISURE Altezza: 1 m
    Lunghezza: 13.50 m
    Larghezza: 5 m
  • CLASSIFICAZIONE struttura di fortificazione
  • AMBITO CULTURALE Ambito Messapico
  • LOCALIZZAZIONE Ceglie Messapica (BR) - Puglia , ITALIA
  • INDIRIZZO Via S. Aurelia, Ceglie Messapica (BR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La fortificazione, localmente nota con il nome di Paretone, racchiudeva il più esteso insediamento della Messapia settentrionale, centro dominante nel sistema degli abitati di età messapica, con un’area che superava i cento ettari al pari di Muro Leccese, Rudiae, Oria, Nardò ed Ugento. La comparazione tra i resti archeologici, i dati editi, le indagini topografiche, la cartografia e le foto aeree consentono di delineare l’andamento del circuito murario, lungo ca. 4 chilometri ed esteso su un’area di ca. 116 ettari, ad oggi a vista solo nei tratti nord, est e sud. Il tratto di cortina muraria emerso nel 2014 era ancora visibile nella metà del secolo scorso, proseguendo verso ovest parallelamente al muro a secco, e verso est parallelamente alla foggia nota con il toponimo di Foggia Nuova, attualmente interrata. In particolare, i fotogrammi del 1943 e 1955 documentano i segmenti inglobati e/o distrutti dai terrazzamenti, dalla circonvallazione SE (ora via S. Aurelia), dalla viabilità interna e dall’espansione edilizia che dalla seconda metà del secolo scorso ha comportato la trasformazione del territorio, in particolare nel settore ovest
  • TIPOLOGIA SCHEDA Monumenti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600068274
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia della Puglia
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia della Puglia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2015
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2016
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

RELAZIONE URBANISTICO AMBIENTALE

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