insediamento (tracce di insediamento)
Sito con recuperi ed indagini di scavo che attestano l’alto potenziale archeologico di questo settore del territorio, con materiali, segni di cava e sepolture inquadrabili dal VI al III secolo a.C., all'interno del muro di cinta realizzato nel IV secolo a.C. a valle dell'abitato messapico, comunemente noto come “Paretone” e che racchiudeva il più esteso insediamento della Messapia settentrionale, centro dominante nel sistema degli abitati messapici . Nel 1951, rinvenimento fortuito di due tombe "con vasi pregiati" durante gli scavi di fondazione per la costruzione di palazzine INA-CASA in via Beato Don Luigi Guanella; parte dei reperti furono recuperati e consegnati alla Soprintendenza alle Antichità. Il 31 luglio 1953, durate i lavori di costruzione della “Casa Opera don Guanella” in via Marconi, a circa un metro di profondità dal piano di campagna fu rinvenuta casualmente una tomba con fondo e fiancate "costituite da lastre in pietra calcarea tenera", delle dimensioni di m 1.70x0.60, priva di "copertura regolare". All’interno della tomba, "un vasettino con manico di ceramica grezza, e rottami di vasetto e di vaso, pure di ceramica grezza con due manici". Nel 1986, rinvenimento di una tomba durante i lavori di realizzazione delle palazzine in via Leonardo da Vinci, con materiali consegnati alla Soprintendenza. Nel 2014, il crollo di una porzione di muro a secco di età moderna che ricade lungo via S. Aurelia, ha evidenziato un tratto della cerchia muraria realizzata di IV secolo a.C; lo scavo, realizzato per la messa in sicurezza dell’area, ha consentito di documentare un segmento della fortificazione in opera poligonale rozzamente squadrata, per una lunghezza complessiva di 13.50 m, un’altezza di 1 m e una larghezza di 5 m circa, quest’ultima desumibile dal riempimento di pietrame rintracciato superficialmente. La ricognizione nell’area interna al muro, ed il rinvenimento fortuito di materiale fittile consegnato alla Soprintendenza attestano ulteriormente la frequentazione antica del sito. Nel corso del 2015-2016 è stata svolta un’attività di scavo e sorveglianza archeologica presso un cantiere edile nel settore sud del Centro Urbano, interessato dai lavori di costruzione del complesso religioso della parrocchia “Maria Immacolata” Madre della Divina Provvidenza, finanziato dall'Ente Ecclesiastico, ha consentito di documentare la frequentazione di questo settore del territorio dalla fine del VI al IV secolo, con materiali, segni di cava per l’estrazione di blocchi e un settore di necropoli con tombe collettive o monosome pertinenti ad individui adulti e subadulti, di cui tre rivestite e ricoperte da lastre, due enchytrismos contenute sul fondo di due vasi d’impasto alloggiati nel terreno a contatto con il banco geologico, e resti di inumazioni che attestano un uso sepolcrale anche nel corso del III secolo a.C
- OGGETTO insediamento tracce di insediamento
-
MISURE
Circonferenza fianchi: 40953,308 mq
- AMBITO CULTURALE Ambito Messapico
- LOCALIZZAZIONE Ceglie Messapica (BR) - Puglia , ITALIA
- INDIRIZZO Via S. Aurelia, Ceglie Messapica (BR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Ad est del sito ricade un altro settore di necropoli scavato dalla Soprintendenza nel 1988; sepolture isolate sono inoltre note dalle fonti di archivio anche a nord
- TIPOLOGIA SCHEDA Siti archeologici
- INTERPRETAZIONE Sito con recuperi ed indagini di scavo che attestano l’alto potenziale archeologico di questo settore del territorio, con materiali, segni di cava e sepolture inquadrabili dal VI al III secolo a.C., all'interno del muro di cinta realizzato nel IV secolo a.C. a valle dell'abitato messapico, comunemente nota con il nome di “Paretone”
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà mista pubblica/privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600068273
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia della Puglia
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia della Puglia
- DATA DI COMPILAZIONE 2015
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2016
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0