insediamento insediamento urbano

Pozzuoli, VIII a.C - 1207

nei primi decenni del ‘900 alcune grandi campagne di scavo dirette da Amedeo Maiuri misero in luce l'acropoli di Cuma, una delle più antiche colonie magno-greche dell'area campana. Gli scavi successivi hanno permesso di mettere in evidenza anche parte della città bassa, permettendo di ampliare la conoscenza del sito, ora organizzato come parco archeologico. Attualmente sono visitabili l’acropoli, che racchiude l’Antro della Sibilla alle pendici della collina, poi salendo sulla rocca la Torre Bizantina con il Belvedere, la Terrazza Inferiore, tradizionalmente denominata Tempio di Apollo, e la Terrazza Superiore sulla sommità del Monte di Cuma, denominata Tempio di Giove. L’area della città bassa allo stato attuale è interessata da lavori di valorizzazione ed è visitabile solo in via straordinaria in occasione di eventi o manifestazioni culturali. I monumenti della città bassa sono il Foro, le Terme del Foro, la Crypta Romana, l’abitato, la Porta Mediana, la Necropoli Monumentale. L’Antro della Sibilla è forse il monumento più famoso del Parco Archeologico di Cuma; la grande galleria scavata nel tufo lungo la terrazza che si affaccia sull’antica insenatura del porto deve il suo nome ad Amedeo Maiuri, che nel 1932 scavò il monumento in ricerca del luogo descritto da Virgilio nel VI libro dell’Eneide come grotta in cui Enea chiede il responso della Sibilla cumana, sacerdotessa del tempio di Apollo. In realtà il monumento è una galleria militare di età sannitica, databile tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C. e non è identificabile con il luogo descritto nell’Eneide. Sul versante nord si conservano alcuni tratti delle poderose mura che cingevano la città, realizzate nel VI secolo a.C., e la monumentale Porta Mediana. La parte più antica delle mura risalirebbe alla fine del VII sec. a.C., ma se ne conserva una porzione esigua. Nel III sec. a.C. la cortina è oggetto di un poderoso potenziamento. Nel II sec. a.C. con l’ingresso nell’egida romana viene meno l’esigenza di fortificare e difendere militarmente la città: così alle mura si addossano le gradinate di uno stadio. Le mura e la Porta Mediana continuano a vivere fino al VI sec. d.C. Appena fuori la Porta Mediana si colloca la Necropoli Monumentale, come regola nel mondo antico, situata al di fuori delle mura della città, con monumenti, appartenenti all’età sannitica (IV-III sec. a.C.) e a tutto l’arco dell’età romana, dal II sec. a.C. circa al II-III d.C., disposti lungo gli assi stradali. La Terrazza inferiore, detta del Tempio di Apollo, ospita una serie di edifici sacri che costituivano un grande santuario dotato di un tempio principale e, tra gli altri, della cosiddetta cisterna greca e alcune piccole vasche, forse funzionali all’utilizzo dell’acqua per il rituale. Il tempio, edificato alla fine del VI sec. a.C., ebbe un’importante ristrutturazione in età augustea. La Via Sacra prosegue risalendo tutta la collina, fino a giungere alla sommità dell’acropoli, dove in antico svettava l’imponente Tempio Maggiore, un tempo attribuito a Giove ed oggi, alla luce di recenti indagini, attribuito ad Apollo. Anche questo tempio risale almeno al VI secolo a.C. e subisce una ristrutturazione in età romana. Entrambi i templi in età tardo-antica (IV-VI sec. d.C.) furono trasformati in chiesa. Il Foro è la piazza della città, luogo della vita pubblica per eccellenza, dove avvenivano le principali attività politiche e commerciali. Probabilmente il Foro si impiantò in età romana nello stesso luogo dell’agorà, la piazza di età greca che in età arcaica era una zona residenziale, mentre dal III sec. a.C. ha assunto una funzione sacra e pubblica che ha mantenuto fino a tutta l’età romana. Le Terme del Foro sono edificate nella seconda metà del I sec. d.C. immediatamente a nord della piazza. Il quartiere a nord delle terme del Foro fin dalla fondazione della città greca ha assunto una funzione residenziale e conserva assi stradali perpendicolari. La Crypta Romana è una galleria scavata interamente nel tufo che attraversa la collina dell’acropoli e collega il Foro della città antica con il mare. In età tardo-antica (IV-VI sec. d.C.) la galleria diventa luogo di sepoltura e nella parte centrale, quella corrispondente alle cisterne, di culto con l’edificazione di una piccola basilica rupestre

  • OGGETTO insediamento insediamento urbano
  • MISURE Area: 50 ha
  • CLASSIFICAZIONE [Siti archeologici]
  • LOCALIZZAZIONE Pozzuoli (NA) - Campania , ITALIA
  • INDIRIZZO SP 164, 1, Pozzuoli (NA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Cuma è la più antica delle colonie di popolamento greche in Occidente nella seconda metà dell’VIII secolo a.C., fondata da un gruppo di Euboici-Calcidesi stanziatisi in precedenza a Pithekoussai, piccolo emporio commerciale dell’isola di Ischia. La città fu fondata collocando l’acropoli due terrazze e su un più basso sperone meridionale del Monte di Cuma, sfruttando le ampie possibilità di difesa offerte dalla configurazione naturale del sito, a cui si poteva accedere solo dal lato meridionale. Cuma ebbe un ruolo di rilievo nei secoli successivi, combattendo per la sua indipendenza contro gli Etruschi di Capua, gli Aurunci e le popolazioni interne della Campania di cultura osco-sabellica. Nel 421 a.C. il centro passa definitivamente nelle mani dei Sanniti. Con la conquista romana Cuma nel 334 a.C. Cuma perde la sua autonomia e diventa municipium. Nel corso della guerra gotica (VI sec. d.C.), Cuma, ormai castrum fortificato, viene coinvolta direttamente negli scontri. Nei secoli successivi la città è teatro di alterne vicende, fino a quando le scorrerie dei Saraceni non determinano nel 915 d.C. l’abbandono della città, che viene definitivamente distrutta nel 1207 dall’armata napoletana di Goffredo di Montefusco
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500919867
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Parco Archeologico dei Campi Flegrei
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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