allegoria della Vittoria come aquila

monumento ai caduti a fontana,
Enzo Pucchetti
Campobasso, 29 aprile 1894 - Napoli, 15 maggio 1947

La parte anteriore è distribuita in tre spazi di cui quello centrale, più largo degli altri due, con una grande lapide di marmo. Sui restanti lati inclinati sono collocate due targhe con i nominativi di tutti i puteolani caduti nel corso del conflitto dal 24 maggio 1915 al 4 novembre 1918. Al di sotto di ogni elenco è scolpita una daga (spada) sovrastata da uno scudo stilizzato; sullo scudo di sinistra è riportato, in numeri romani, l’anno di inizio della guerra; su quello di destra e riportato l’anno di fine guerra. Ognuna delle cinque parti, in cui si scompone la fronte del monumento, è divisa dalle altre da un fascio littorio. Ai sei angoli esterni del monumento l’ascia è scolpita in rilievo e quindi sporgente dalla struttura; viceversa le asce situate sui fasci posti ai due angoli convessi anteriori sono scolpite in bassorilievo. Sulla sommità si elevano due aquile, con ali spiegate, reggente ognuna uno scudo. L’aquila di sinistra sorregge uno scudo che riporta le sette teste di gallo, simbolo della città di Pozzuoli; l’aquila di destra sorregge uno scudo che riporta un fascio littorio, simbolo temporaneo dello Stato Italiano. Il monumento, con grande effetto scenografico, sembra ergersi dalle acque che lo circondano e che sgorgano da due fonti poste alle estremità dove altrettante divinità fluviali sono scolpite sdraiate e protese a proteggere amorevolmente le loro falde. Esse rappresentano i due fiumi sacri alla Patria; a sinistra l’Isonzo, dolorosamente assopito per il troppo sangue versato in tante cruenti battaglie combattute lungo sue rive; a destra il Piave che, fiero della eroica resistenza, con lo sguardo indica ai combattenti la via della Vittoria

  • OGGETTO monumento ai caduti a fontana
  • MATERIA E TECNICA Marmo
  • AMBITO CULTURALE Ambito Campano
  • ATTRIBUZIONI Enzo Pucchetti: progettista
  • LOCALIZZAZIONE piazza
  • INDIRIZZO Via Giacomo Matteotti, Pozzuoli (NA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Per visitare le antichità flegree c’era un’organizzazione di “ciceroni”, sistemata in una baracca di legno nei pressi di Porta Napoli. Nel 1920, l’ingegnere puteolano Federico Sabino progettò un "casotto" per le guide, addossato al muraglione di sostegno della Pretura, a sinistra della Porta. La costruzione fu demolita nel 1930 per la realizzazione del Monumento ai Caduti della Grande Guerra. Nel gennaio 1929 fu espletato il concorso per la erezione del Monumento ai Caduti della Grande Guerra, inaugurato il 28 giugno 1931. Il primo premio del concorso fu assegnato allo scultore Santo D’Amico e il secondo agli scultori A. Sanarica e V. Meconio, ma fu prescelto per la realizzazione il progetto redatto dallo scultore Enzo Pucchetti.Nella notte tra il 30 e il 31 dicembre del 1983, la lapide cadde in frantumi per le scosse sismiche dipendenti dal bradisismo. Il 4 novembre 1984 fu sistemata una nuova lapide, ma con un errore nel testo: l’accento sull’ultima congiunzione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500218970
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli
  • DATA DI COMPILAZIONE 1994
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2020
  • ISCRIZIONI parte anteriore - FORTI NELLA VITA / EPICI SVLLE ALPI E SVL MARE / NELLA STORIA ETERNI / POZZVOLI MADRE / SVPERBA DI ESSI E MEMORE - a incisione - latino
  • STEMMI parte anteriore - Stemma - MCMXV - MCMXVIII
  • DOCUMENTAZIONE ALLEGATA scheda cartacea (1)
    scheda cartacea (2)
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA estratto di mappa catastale (1)

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