Melaiolo t.2 (tomba a edicola)

Sorano, III-II sec. a.C

Scolpita. Nicchia con volta a botte, alta m.1,80, larga m.1,60, profonda m.1,10, eseguita assai accuratamente, che si apre sulla liscia parete di roccia in contiguità, ma ad un livello più alto, della serie di tombe a dado Bianchi Bandinelli n.126-129 (Melaiolo 1). Sul lato destro è limitata da una stretta trincea. La larghezza della pseudo anta sin. è di m.0,30; su di essa, a m.1,20 dalla base della facciata, si conserva un elemento aggettante, fortemente corroso, largo m.0,30 circa, di incerto significato (una semicolonna?). Alla sommità della fronte si distinguono tracce di un toro, alto m.0,12, il cui bordo è sul filo della fronte, e, al di sopra, una modanatura sgusciata che ricorda la parte concava della 'cimasa dorica'. All'interno della nicchia, sulla destra, si riconoscono tracce pertinenti forse ad una banchina. La nicchia sorge al fondo di una sorta di stretta terrazza o podio, larga m.1,00 circa. L'eventuale camera con il dromos non sono visibili perché completamente interrati. Sulla parete di fondo e sulla volta, esigue tracce di stucco

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