ostensorio - ambito piemontese (seconda metà sec. XVIII)

ostensorio 1750 - 1799

Ostensorio con raggera frastagliata in maniera irregolare. Il disco della teca è ornato da viticci d'uva d'oro attorno al vetro della particola. In cima alcune spighe di grano d'oro, sembrano essere un'aggiunta posteriore dato che l'ostensorio generalmente presenta in alto a conclusione la croce. Un ramo di spighe mobile ferma il gambo della teca e lo tiene stabile. Il piede poggia su tre piedini di leone. E' articolato in una fascia concava e una bacellata ornata di scudi dorati a rilievo, volute d'acanto e testine d'angelo sui lati rimontate al contrario durante l'ultimo restauro o pulitura. Il toro è circondato da una ghirlanda, sempre dorata, per contrastare coloristicamente con l'argento. Nel fusto il nodo è un toro dalla base strozzata a rocchetto, ornato da due motvi fitomorfi sui lati, anch'essi dorati. Nel fusto alla base della teca delle fogliette arricciate dorate, tutto di sapore rococò

  • OGGETTO ostensorio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Cargeghe (SS)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Ostensorio attribuibile a Giovanni Fino, autore di quello molto simile regalato alla cattedrale di Sassari dall'arcivescovo piemontese Giulio Cesare Viancini (1763-72), nel 1767. Tipico esempio di rococò piemontese, rispetto all'esemplare del Museo diocesano di Sassari, differisce in pochi particolari: la raggera in questo caso è priva di pietre colorate e il fusto è articolato diversamente
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000147690
  • DATA DI COMPILAZIONE 2006
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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