putti alati (dipinto murale) di Salvestrini Bartolomeo (secondo quarto sec. XVII)

dipinto murale

Cornice in pietra serena lumeggiata d'oro

  • OGGETTO dipinto murale
  • ATTRIBUZIONI Salvestrini Bartolomeo (1599/ 1633)
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Si deve a Maria Pia Mannini se è stato possibile trovare il nome dell'autore e la data d'esecuzione di questo affresco. In un libro d'Entrate e Uscite di Casa Riccardi dagli anni 1629-1634 (A. S. F. Carte Riccardi 115, c. 94r) è infatti registrato in data 9 giugno 1631 un pagamento effettuato dal Marchese Gabriello Riccardi a favore del "Salvestrini pittore per haver dipinto una volta di una camera nuova n. 5 putti…". Anche se il documento tace sul nome di battesimo del pittore i caratteri stilistici permettono di identificare in Bartolomeo Salvestrini (in questo periodo e negli anni precedenti è documentato a Valfonda anche la presenza di Piero Salvestrini zio di Bartolomeo, che era stato l'autore assieme a Michelangelo Cinganelli degli affreschi della sala degli stucchi e di parte di quelli della cappellina terrena (cfr. scheda n. ). Da collocarsi tra le opere tarde di Bartolomeo Salvestrini - l'artista morirà nel 1633 - l'affresco si presenta di grande facilità inventiva nel complesso intreccio dei corpi dei putti e, come sottolinea la Manini, il curioso "ceffo" di cherubino visto dal sotto in su sembra rievocare certe lucide teste caricaturali di Cecco Bravo. Per l'affresco esistono ancor oggi due disegni preparatori che si conservano, due al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (n. 9613 F e 2023 S, sotto la voce Bilivert e l'altro, pubblicato dalla Mannini nel 1978 (cfr. bibl.) alla Biblioteca Marucelliana di Firenze
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900194850
  • DATA DI COMPILAZIONE 1983
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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