Madonna con Bambino in trono tra Santi e un donatore vescovo

dipinto 1375 - 1399
Maestro Di Ada Negri (attribuito)
notizie ultimo quarto sec. XIV-inizio sec. XV

Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Lorenzo; San Giovanni Battista; Santa Caterina; Santa Lucia; un vescovo donatore. Figure: angeli. Attributi: (San Lorenzo) graticola; palma; (San Giovanni Battista) pelliccia; cartiglio. Abbigliamento: pelanda; mantello foderato di pelliccia. Oggetti: trono

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • MISURE Altezza: 140
    Larghezza: 180
  • ATTRIBUZIONI Maestro Di Ada Negri (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Piacenza (PC)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'affresco risulta citato dalla storiografia locale a partire dalla guida dello Scarabelli del 1841 (p. 13) con una cronologia che si muove in maniera confusa e acritica tra il XIII e il XV secolo, il nome del presunto autore citato rimane però sempre invariato: si parla infatti sempre di Bartolino da Piacenza, autore stando al L. Testi ("Il Battistero di Parma", Firenze, 1916) attivo anche nel Battistero di Parma all'inizio del '400 (cfr. Ambiveri, 1979, pp. 30-31). Spetta al Toesca (1912, ed. 1966, p. 167) una lettura ragionata del dipinto, da lui assegnato ad un autore prossimo alla maniera di Giovannino de' Grassi, e attivo tra la fine del Trecento e i primi anni del secolo seguente. Recentemente S. Bandera Bistoletti (in "Pittura tra Adda e Serio" 1987, p. 94), recuperando gli studi della Matalon ("Affreschi lombardi del Trecento", Milano, 1963, pp. 409-411), avanza per l'affresco in questione il nome del Maestro di Ada Negri, autore di alcuni dipinti tra Lodi e Piacenza eseguiti al momento della comune sottomissione delle due città al dominio visconteo, dall'ottavo decennio del '300 al primo decennio del secolo successivo. In Piacenza oltre a questi nel Duomo, gli spetterebbero anche gli affreschi già in S. Lorenzo a Piacenza (ora al Museo Civico di Piacenza) e in Lodi gli ex voto sui pilastri di S. Francesco. Sempre la Bandera gli assegna ancora per via stilistica anche delle miniature oggi sparse tra Washington, Parigi e Modena (cit, p. 94). L'autore si sarebbe comunque formato in stretto contatto con la cultura viscontea e in modo particolare nell'ambito del Maestro di Mocchirolo, cioè in un interprete lombardo del linguaggio di Giovanni da Milano già avviato al gusto cortese. Niente vieta comunque che dietro il nome del Maestro di Ada Negri ci possa essere un autore piacentino, essendo la città in quel tempo assai viva e ricca di pittori (cfr. G. Fiori 1987, pp. 200-211). L'abbigliamento indossato dalla prima santa a sinistra, la pelanda dalla vita alta e accollata, e le acconciature delle donne realizzate con i "bugoli" imbottiti intorno cui sono attorcigliati con nastri i capelli, fanno pensare a scelte vestimentarie dell'ultimo decennio del '300. Stando allo Scarabelli (1841, p. 13) esisterebbe una incisione dell'affresco realizzata nel 1840 e deposta presso l'Archivio della Cattedrale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800267941
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1375 - 1399

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'