Gli scavi di Cipro: Luigi e Alessandro Palma di Cesnola

Due collezioni e tre musei
a cura di Ada Gabucci, pubblicato il 15/05/2021

Le attività archeologiche svolte dai fratelli Luigi e Alessandro Palma di Cesnola hanno portato alla scoperta di diverse decine di migliaia di reperti archeologici che sono oggi custoditi e visibili in buona parte al Metropolitan Museum di New York, al British Museum di Londra e ai Musei Reali di Torino. Alcuni nuclei sono rimasti invece in proprietà privata.

Dalle collezioni Palma di Cesnola; sullo sfondo disegni degli ori di Salamina dal libro di Alessandro.
Dalle collezioni Palma di Cesnola; sullo sfondo disegni degli ori di Salamina dal libro di Alessandro.

Gli scavi archeologici a Cipro iniziano subito dopo la metà del XIX secolo coinvolgendo diversi gruppi stranieri e locali distribuiti nei numerosi siti dell'isola. In particolare Luigi Palma di Cesnola effettua gli scavi nelle necropoli di Idalion tra i 1865 e il 1876, scoprendo, come afferma egli stesso, almeno diecimila tombe databili tra il XII secolo a.C. e l'età romana, mentre suo fratello Alessandro concentra i suoi sforzi a Salamina.

Nel 1878 Alessandro Palma di Cesnola è protagonista di un caso molto precoce di processo per scavi illeciti, reo di non aver rispettato un divieto derivato dalla legge ottomana sulle antichità del 1874. Egli viene arrestato, processato e condannato nonostante le sue rivendicazioni di uno status diplomatico di cittadino americano.

 

Bibliografia in rete

L'archeologia del Vicino Oriente antico. Cipro, 15/05/2021 (LINK)