Galvanometro astatico

1826

Lo strumento consiste in un sistema astatico di due aghi magnetici con polarità opposta, mossi dalla corrente circolante in una bobina di induzione. Un sottile filo di seta di sospensione è fissato ad un dispositivo di torsione alla sommità del supporto di ottone e gli aghi magnetici possono alzarsi ed abbassarsi per mezzo di un sistema a forbice azionato da una vite. L'ago inferiore passa attraverso una fessura piatta di filo elettrico isolato e avvolta su un telaio di legno. L'ago superiore indica le deviazioni su una scala semicircolare graduata d'ottone, suddivisa in due quadranti. La corrente da misurare è quella (minima) generata fra due elettrodi immersi nelle soluzioni elettrolitiche volta volta versate in una piccola vaschetta di porcellana. La base di legno nera reca due cassetti contenenti accessori - fra cui una bussola con ago magnetico - con indicazioni d'uso che si credono autografe del Nobili.

  • FONTE DEI DATI Museo Galileo di Firenze
  • OGGETTO Galvanometro astatico
  • CLASSIFICAZIONE ELETTRICITA' E MAGNETISMO
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Castellani
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il primo galvanometro astatico di Nobili fu presentato all'Accademica della Scienza di Modena il 13 maggio 1825, e il suo strumento più famoso il 31 luglio 1826 alla Società Italiana della Scienza. Questo esemplare è oggi conservato presso il Museo Galileo in quanto donato da Leopoldo Nobili al Gabinetto di Fisica di Firenze.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Patrimonio scientifico e tecnologico
  • CONDIZIONE GIURIDICA  proprietà Ente pubblico non territoriale
  • NUMERO D'INVENTARIO 1324
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S155
  • ENTE SCHEDATORE AI635
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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