Insegnamenti provenienti dal restauro di manufatti antichi di ferro - (saperi)

reperti,

E.E. ha tratto dall’esperienza di restauro svolta su manufatti di ferro antichi molti spunti di arricchimento per il suo lavoro di fabbro. In particolare degli artigiani del passato ha apprezzato l’attenzione per l’estetica, mai sacrificata, anzi arricchita addirittura nelle parti non visibili. “...vedi il lavoro del mio “antenato”, se vogliamo, del mio omologo antenato come ha pensato, come ha agito, cosa ha fatto e devo dire che ho imparato molto da questo, sia come tecniche, sia come risoluzione dei problemi. Ci sono delle cose geniali, anche dal punto di vista estetico. Le serrature, per esempio, esteticamente sono eccezionali, quasi tutte e sono eseguite a mano, ovviamente, ma con delle decorazioni che nessuno vedrà mai, perché sono nascoste all’interno della cassa, e che però il mio predecessore ha trovato opportuno fare per abbellire il suo lavoro, per dargli un’anima. Quindi quando ti vedi che prendi in mano un lavoro del genere e vedi questo tipo di intervento vedi quanto amore questa persona aveva nei confronti del suo lavoro e il rispetto che aveva per il suo lavoro: doveva fare una cosa che fosse bella, oltre che funzionale. Ma bella per lui, soprattutto. (...) Abbiamo restaurato la collezione di serrature al Museo di Treviso Ca da Noal (...) e ci sarebbe da fare tutto uno studio sulle decorazioni nascoste: è una cosa incredibile, bellissime! Non è solo la chiave in sé, perché la chiave la porti in tasca, la porti con te e quindi diventa un oggetto che può essere duplice, bello, e quindi che ti da un certo status symbol, no? Invece la serratura è dentro ad una cassa, un vano chiuso che non la vedi. Qui all’Albera (Frescada), all’osteria, che era una vecchia stazione di posta c’è un portone che ha una serratura che all’esterno è una piastra di ferro anche abbastanza grande (...). Quando l’abbiamo levata per restaurarla e rifare le chiavi dentro era tutta quanta puntinata e avevano disegnato tutti dei ricciolini, era tutta decorata a bulino all’interno. Quella l’ho vista io e qualche predecessore che ci aveva messo le mani lo stesso. Una serratura che avrà cinque secoli, più o meno. (...) Sono cose abbastanza semplici, per conto mio quelle cose le facevano fare ai ragazzi, ai garzoni, perché prendessero mano, perché imparassero anche il buon gusto e l’attenzione nel lavoro”.

  • FONTE DEI DATI Regione Veneto
  • SOGGETTO reperti
    lavoro/metallurgia
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
  • ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • DOCUMENTAZIONE SONORA file digitale (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0