Manovre di montaggio e smontaggio dell’albero maestro - (saperi)

saperi,

L’albero del burcio era formato da due tronchi , uno andava dalla coperta fino alla scassa del paramezzale, dove era incastrato, e l’altro era l’albero vero e proprio. Il tronco era lungo 5 -6 metri al massimo e, per infilarlo sottocoperta, era necessaria una #càvria# che era realizzata utilizzando gli stessi tronchi #sponteri# delle #castrìe# con le quali si teneva la barca a distanza dall’argine. Gli #sponteri# erano piccoli tronchi, lunghi 7 – 8 metri e dello spessore di 25 centimetri nella parte superiore e di 10 -12 in quella inferiore. Dopo aver montato la #càvria#, nel punto di incrocio, si poneva un anello con il gancio e si fissava il paranco. Per tenere in posizione verticale ed equilibrata la #càvria#, la si legava a due corde fissate a prua e a poppa. Mediante sollevamento, era possibile posizionare e rimuovere il tronco dal paramezzale. Per issare l’albero, lo si agganciava ai paranchi mediante una #feramenta# con due “occhi” che si trovava in testa all’albero e, tirando con le cime con “uno sforzo non indifferente, si tirava in #pie# l’albero”. Quando l’albero era vicinissimo al tronco, “si prendeva con le braccia, uno teneva col paranco, l’altro con le braccia e appoggiava l’albero al tronco, l’altro marinaio prendeva la #feramenta#, perché sul tronco c’era già una mezza #feramenta# fissa e veniva incernierato”. L’albero non poggiava direttamente sulle #feramenta#, perché il peso ne avrebbe ammaccato il legno, per questa ragione “sotto l’albero si metteva un tappo di legno e si batteva con la mazza, l’albero era sospeso sopra questo pezzo di legno, la #feramenta# lo teneva solo unito”. Ogni volta che si doveva passare sotto un ponte, bisognava smontare e, subito dopo, rimontare l’albero; era necessario prima ammainare le vele e gettare l’ancora in prossimità del ponte. Si procedeva poi a slegare i tendisartie, che sono otto per albero, sganciarli e attorcigliare le sartie attorno all’albero, in modo da distribuire uniformemente il loro peso lungo il tronco dell’albero.

  • FONTE DEI DATI Regione Veneto
  • SOGGETTO saperi
    prosa/ memorie
    trasporti/navigazione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
  • ALTRA OCCASIONE testimonianza raccolta su richiesta
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
  • ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 2013
  • DOCUMENTAZIONE SONORA file digitale (1)


  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0