Storia della famiglia Casal dei Servi e dello #squèro# in calle de le Pignate - (letteratura orale non formalizzata)
P.P., erede della famiglia Casal, racconta la storia della famiglia ricordando dapprima la nonna Maria Casal, nata a Venezia da genitori zoldani giunti nella città lagunare per lavorare il legno. I Casal, infatti, a Venezia si specializzano nella produzione di gondole e di mobili intarsiati. In molti casi la collaborazione tra i due rami della famiglia nella lavorazione delle gondole più importanti si esplicava nella raffinata decorazione dei #félze#. Il capostipite, iniziatore dellattività cantieristica veneziana alla metà dell800, fu Giuseppe. Nella sua attività era coadiuvato dal figlio Antonio, padre della nonna dellinformatore; alla morte prematura di Antonio, su cui Giuseppe contava molto e al quale aveva affidato gran parte del lavoro, subentrò il fratello che, tuttavia, non aveva le sue stesse capacità. La guerra e i cambiamenti intervenuti nel mercato delle imbarcazioni determinano una forte crisi produttiva, lazienda viene chiusa tra le due guerre e i locali affittati ad unofficina fabbrile. Le imbarcazioni prodotte allinterno del cantiere, uno #squèro da sotìl# o #da fìn#, erano barche da regata di piccole dimensioni e imbarcazioni per una clientela abbiente e per enti pubblici. Il legname utilizzato, tranne il legno di quercia che giungeva da Montello e dallIstria, proveniva dallo zoldano dove possedevano dei boschi e dove, probabilmente, si recavano personalmente a scegliere i tronchi più adatti. Le imbarcazioni venivano realizzate su commissione mediante la stipula di un contratto scritto; molte erano anche le committenze estere. Allinterno dello #squèro#, che occupava tutta la calle che era adibita a scalo ed era organizzato come unazienda vera e propria, lavorava una decina di persone. Linformatore ricorda, al riguardo, quanto gli raccontava la nonna che, da bambina, era addetta alla realizzazione dei fiocchi dei #félze#, o a cucire i sugheri al drappo posto a decorazione delle barche da parata in occasioni particolari e che doveva galleggiare sullacqua come un abito nuziale. Per quanto riguarda lattrezzatura, linformatore ricorda che i ferri provenivano dalla Val Zoldana, mentre lattrezzatura in legno era realizzata dagli stessi artigiani. Altri materiali, come le vernici, venivano invece acquistati anche allestero, soprattutto in Inghilterra, mentre la pece era sciolta in cantiere. Dopo il completamento dellimbarcazione in cantiere, era necessario lintervento di altri artigiani per la rifinitura. Per quanto riguarda, in particolare, lesecuzione dei lavori di intarsio, un rapporto privilegiato era quello con un altro artigiano zoldano attivo a Venezia, lintagliatore Valentino Panciera, Besarel, in quanto Antonio Casal ne aveva sposato la figlia; il Besarel realizzò, ad esempio, le decorazioni per la gondola della regina Margherita conservata attualmente presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari in Roma. Altri artigiani, il cui lavoro era connesso a quello dello #squéro# ma che avevano laboratori propri, erano i fornitori di remi e fórcole. Allinterno del cantiere, in una zona specifica detta magazzino, lavoravano invece le donne addette alle imbottiture dei cuscini, alla realizzazione delle razze e dei pon pon e nellallestimento e abbellimento delle imbarcazioni in occasione di visite di personalità di rilievo. Tra le attività del cantiere era infatti anche il rimessaggio di imbarcazioni reali o di personalità in visita a Venezia.
- FONTE DEI DATI Regione Veneto
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SOGGETTO
Lavoro/costruzione di imbarcazioni
prosa/biografia
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
- ALTRA OCCASIONE testimonianza raccolta su richiesta
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
- ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 2013
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DOCUMENTAZIONE SONORA
file digitale (1)
file digitale (2)
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0