Storia delle tecniche costruttive della gondola - (saperi, letteratura orale non formalizzata)
Nel 1975, quando S.P. ha iniziato il suo apprendistato, erano attivi a Venezia quattro #squéri#, su tutti spiccava quello Tramontin, poi vi era quello di San Trovaso. In quegli anni, ricorda che, se si ordinava una gondola da Tramontin, bisognava aspettare circa 10 anni per averla. Questo avveniva anche perché gli #squéri#, come avviene tuttora, erano molto impegnati nelle manutenzioni e solo in parte nella costruzione di nuove imbarcazioni. I vecchi maestri d'ascia compravano il rovere, lo facevano stagionare e quindi cera anche una rotazione dei materiali. Successivamente, gli #squéri# sono aumentati perché hanno iniziato a lavorare altri maestri: Crea e Dei Rossi, mentre Giuponi ha chiuso. Attualmente sono attivi sei #squèri#. Un cambiamento notevole nel panorama produttivo veneziano si è avuto con l'apertura di un nuovo cantiere da parte di un ex regatante che ha deciso di cambiare mestiere e di intraprendere quello del carpentiere. Formatosi nel cantiere di G. G.,si è messo in proprio con questa ottica di fare le gondole in compensato, che è uninvenzione geniale. Questo artigiano, infatti, poiché era anche un regatante, si è reso conto che le gondole in legno soffrivano parecchio perché venivano tirate in terra. La messa a punto di questa nuova modalità di costruzione della gondola lo ha impegnato molti anni, perché la costruzione della gondola richiedeva tutta una serie di conoscenze. Tali conoscenze comprendono innanzitutto il saper fare la scelta del legname, in quanto la gondola dei Tramontin veniva fatta e viene costruita fino ad oggi in legno massiccio con tronchi di rovere lunghi 12 metri senza difetti che bisogna saper stagionare; bisogna anche saper piegare il legno massiccio col fuoco, saperlo adattare secondo quello che è un sapere millenario che è il sunto della cantieristica veneziana di sempre. Lutilizzo del compensato è utile per le barche che vengono tirate in terra, ma non per la gondola. Per imporre queste gondole in compensato, che allinizio venivano viste con diffidenza, sono state vendute a prezzi vantaggiosi così da acquisire una parte del mercato, in seguito questo artigiano è riuscito a rendere indispensabile questa barca in compensato ai gondolieri, perché è stabile e non si fessura, non si muove ed ha bisogno di meno manutenzione. Si può dire che, alla luce di questi cambiamenti, cè in atto una vera e propria rivoluzione. Noi che abbiamo ereditato da Nedis Tramontin, da Giuseppe Carli, gente che veniva dal Medioevo, queste conoscenze ci siamo ritrovati con queste conoscenze in mano, possiamo permetterci di perderle così ? Senza colpo ferire? Attualmente, la cantieristica veneziana può permettersi di non produrre più imbarcazioni in legno massiccio? Per questo chiediamo allUNESCO di riconoscerci, per le nostre conoscenze.
- FONTE DEI DATI Regione Veneto
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SOGGETTO
Lavoro/artigianato
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
- ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 2013
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DOCUMENTAZIONE SONORA
file digitale (1)
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0