pila a tazze di volta

sec. XX prima metà

Una scatola rettangolare in legno, divisa in cinque scomparti, è verniciata con vernice isolante. In ciascuno scomparto è collocato un bicchiere in vetro contenente due lastre, una in rame e l’altra in zinco. Nella connessione in serie, ogni lastra in zinco è collegata alla lastra in rame del bicchiere successivo con una lastrina in rame. Alla prima lastra in rame e all'ultima in zinco (inizio e fine della serie), che costituiscono i poli della pila, sono saldati dei fili conduttori rivestiti con materiale isolante colorato. A questa disposizione di singoli elementi, molto più maneggevole e efficiente della pila a colonna, Volta diede il nome di pila a tazze

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