modello anatomico

1810 - 1810

La tavola rappresenta un busto di donna privo del braccio sinistro. Il rivestimento cutaneo del braccio destro, del collo e della metà destra della testa è stato rimosso allo scopo di evidenziare la circolazione sanguigna, arteriosa e venosa, e linfatica. Fanno spicco in particolare numerosi linfonodi a livello dell’ascella, della porzione laterale del collo e della nuca. La parete toracica anteriore e quella addominale sono state anch’esse rimosse allo scopo di rendere visibili la grande quantità di linfonodi situati in prossimità della vena cava inferiore e dell’aorta. Il preparato è stato inoltre privato dell’intestino tenue che si trova in alto a sinistra ed è possibile apprezzare anche in esso la fitta rete vascolare e linfatica

  • OGGETTO modello anatomico
  • MISURE Altezza x Larghezza x Spessore: 115x70x26 cm
  • ATTRIBUZIONI Susini Clemente (1754/1814)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione delle Cere Anatomiche "Luigi Cattaneo"
  • LOCALIZZAZIONE Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie - DIBINEM
  • INDIRIZZO Via Irnerio, 48, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La statua fu commissionata intorno al 1810 dal prof. Alessandro Moreschi, ordinario di Anatomia Umana presso la Regia Università di Bologna al modellatore anatomico Clemente Susini di Firenze. Il modello anatomico fu realizzato sicuramente nel capoluogo toscano, come ci è confermato da una serie di lettere conservate all’Archivio di Stato di Bologna, dove si parla della “mezza statua rappresentante il sistema linfatico” bloccata alla dogana tra le due regioni ed inoltre si descrive la difficoltà a pagare il Susini per le aggiunte integrate alla statua dopo l’accordo di un primo pezzo. Tali difficoltà espresse dal Ministro dell’Interno e dal Direttore Generale della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia Poggiolini, furono segnalate al Reggente della Regia Università di Bologna e si protrassero fino al 1813, allorché il prof. Moreschi, che fu il mediatore, ebbe modo di saldare il contratto con Susini. Questa scultura è citata nell’inventario datato 30 luglio 1815 (sez. XV Vasi Linfatici) come opera di Clemente Susini. A differenza delle sculture in cera bolognesi, fornite di vere ossa umane funzionanti come struttura portante, questa, particolarmente pregiata del Susini, e le altre provenienti da Firenze sono costruite completamente in cera con sostegni metallici
  • TIPOLOGIA SCHEDA Patrimonio scientifico e tecnologico
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800690752
  • NUMERO D'INVENTARIO Inv. 1815
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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