Raffaele Cutolo: blitz presso la casa del boss. Il castello, il figlio, la madre
negativo servizio,
(?) 1981 - (?) 1981
Jovane, Francesco (1930/04/18-2002/12/15)
1930/04/18-2002/12/15
- OGGETTO negativo servizio
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SOGGETTO
Camorra - Cutolo, Roberto <1962-1990>
Camorra - Cutolo, Rosetta <1937-2023>
Camorra - Polizia - Controllo
Giornalisti - Marrazzo, Giuseppe <1928-1985>
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MATERIA E TECNICA
gelatina ai sali d'argento (acetati)
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Jovane, Francesco (1930/04/18-2002/12/15): fotografo principale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Domenica Rosa Cutolo, meglio nota come Rosetta (Ottaviano, 1º gennaio 1937 – Ottaviano, 14 ottobre 2023), è stata una mafiosa italiana. Sorella maggiore del camorrista Raffaele Cutolo e di Pasquale Cutolo, era considerata l'esponente principale della Nuova Camorra Organizzata poiché, nel corso delle lunghe detenzioni del fratello, diresse il clan gestendone gli introiti. Non si sposò mai e visse sempre a Ottaviano, dove morì il 14 ottobre 2023. Imputata in diversi processi, il 12 settembre 1981 scampò all'arresto quando la polizia fece irruzione nel castello mediceo di Ottaviano al termine di un vertice della camorra. Con Rosetta Cutolo, infatti, c'era tutto lo stato maggiore della NCO (Nuova Camorra Organizzata) e un esponente del partito della Democrazia Cristiana di Ottaviano. La polizia sequestrò una grande quantità di documenti e le mappe che dividevano l'area napoletana nelle zone di influenza controllate dal clan. Da quel momento, Rosetta cominciò una lunga latitanza con l'aiuto di don Giuseppe Romano, sacerdote confessore della famiglia e di altri membri della NCO. Più volte sfuggì alla cattura, come nel 1990 quando scappò da un convento poco prima di un blitz dei carabinieri. L'8 febbraio 1993, dopo alcune trattative che impegnarono anche i servizi segreti, si costituì per scontare 9 anni e 7 mesi per associazione mafiosa. Dopo sei anni tornò a Ottaviano, dove visse sino alla sua morte. Il Palazzo Mediceo di Ottaviano sorge in età longobarda, prima dell’anno 1000, dando dimora ad una serie di feudatari importanti. Prende la sua denominazione, però, nel 1567, quando viene acquistato dalla famiglia toscana de’ Medici, precisamente da Bernardetto, nipote di Cosimo il Vecchio ed esponente del ramo cadetto dei Medici di Ottajano. Ma il Castello è purtroppo noto ai più per l’appartenenza ad un’altra famiglia. Infatti, nel 1980, è stato acquistato dalla società immobiliare facente capo al boss della malavita Raffaele Cutolo. L’acquisizione del Palazzo Mediceo aveva un intento di rappresentanza. Infatti, esso sorge 282 metri sopra il livello del mare e domina simbolicamente non solo la città di Ottaviano, ma tutto il territorio vesuviano. L’occupazione effettiva della dimora da parte del boss della camorra dura solo 3 anni, poiché nel 1983 il Palazzo viene sequestrato per essere poi confiscato otto anni dopo. Nel 1995, il Castello Mediceo viene affidato alla città di Ottaviano, che da quel giorno lo destina ad attività culturali. Oggi, inoltre, è anche sede dell’ente nazionale del Vesuvio e rappresenta un simbolo della legalità ritrovata e del recupero di un bene storico posto al servizio della comunità
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953773
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000197_NP_aa_1 a JOV_000197_NP_az_4
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0