Napoli: Galleria Umberto I

negativo servizio, post 1980 - ante 1981
  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Napoli - Monumenti
  • MATERIA E TECNICA gelatina ai sali d'argento (acetati)
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990 Post): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La Galleria Umberto I di Napoli venne edificata tra il 1887 e il 1890 per volere della pubblica amministrazione comunale, al fine di riqualificare un’area piuttosto malfamata della città di Napoli, ossia l’antico Rione di Santa Brigida, tristemente noto per i numerosi casi di colera avvenuta alla fine dell’Ottocento. Non si trattò semplicemente di uno sfoltimento di edifici medievali e ampliamenti di strade, così come stava succedendo in altre capitali europee, ma anche di importanti abbellimenti volti a rendere Napoli una città moderna. La Galleria Umberto I – nome legato all’Unità d’Italia - viene progettata da Emanuele Rocco e Ernesto di Mauro con una struttura che richiama la galleria Vittorio Emanuele di Milano, inaugurata dieci anni prima: è formata da quattro bracci incrociantisi al di sotto di una cupola vetrata; l’ingresso principale, il più imponente, dà su Piazza San Carlo è caratterizzato da una serliana con colonne in travertino e da numerose statue che abbelliscono la facciata. L’intera galleria è decorata con raffinati motivi di ispirazione classica e allegorica, come le Stagioni, i Continenti, le Scienze e il Pantheon romano, mentre sul pavimento sotto la cupola si possono trovare mosaici raffiguranti i segni dello Zodiaco. L’ottagono centrale, che misura oltre 36 metri di larghezza, è coperto da una cupola opera dell’ingegnere Francesco Paolo Boubée, autore di tutta la copertura che raggiungere i 57 metri di altezza. Il quotidiano Il Mattino ha avuto qui la sua prima sede, come il Salone Margherita, teatro sotterraneo oggi chiuso, che è stato il primo caffè chantant aperto in Italia. Diventata ben presto punto di riferimento per i napoletani, la Galleria rimane ancora oggi uno dei poli di attrazione dello svago cittadino. Oltre agli esercizi commerciali, ai bar e a qualche albergo, la Galleria ospita anche il Museo del Corallo. Cfr. : https://fondoambiente.it/luoghi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953655
  • NUMERO D'INVENTARIO da Jov_000102_NP_aa_1 a Jov_000102_NP_an_5
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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