Napoli, Piazza Mercato; Scene di vita

negativo servizio, post 1978 - ante 1979
  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Luoghi di interesse storico e culturale - Piazza Mercato. Napoli
  • MATERIA E TECNICA gelatina ai sali d'argento (acetati)
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990 Post): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Piazza Mercato, nel quartiere Pendino, era il Foro Magno e divenne un grande polo commerciale con gli Angioini nel 1271. Insieme alla vicina Piazza del Carmine, è stata scenario di alcuni eventi significativi della storia napoletana: dal 29 ottobre 1268 all’11 settembre 1800 fu luogo di esecuzioni capitali; nel 1781, tutte le botteghe presenti andarono a fuoco durante uno spettacolo pirotecnico; iniziò qui la Rivoluzione Napoletana capeggiata da Masaniello; la piazza fu distrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; nel 1958, la costruzione del Palazzo Ottieri ne deturpò ulteriormente l’aspetto. Solo negli ultimi anni, Piazza Mercato è stata oggetto di una riqualificazione per rivalutare il valore turistico di uno dei luoghi di interesse più importanti della città a livello storico ed artistico. Cosa vedere La casa di Masaniello Chiesa di Sant’Eligio Maggiore La leggenda dell’Orologio e l’Arco di Sant’Eligio Piazza Mercato Napoli: cosa vedere La struttura di Piazza Mercato era originariamente uno slargo al di fuori delle mura cittadine, finché gli Angioini non lo resero un polo commerciale. In seguito, re Ferdinando IV di Borbone commissionò all’architetto Francesco Sicuro un progetto per dare alle attività commerciali una sistemazione degna. Negli anni di speculazione edilizia, fu costruito Palazzo Ottieri, che creò una barriera visiva con la vicina Piazza del Carmine. Attualmente a Piazza mercato potrai vedere alcuni luoghi storici e artistici. La casa di Masaniello Alle spalle della piazza, c’è la casa dov’era nato Tommaso Aniello D’Amalfi, detto Masaniello e dal 1997 capeggia l’epigrafe: “In questo luogo era la casa dove nacque il XXIX giugno MDCXX Tommaso Aniello D’Amalfi e dove dimorava quando fu capitano generale del popolo napoletano”. La Chiesa di Sant’Eligio Maggiore, iniziata nel 1270, è la più antica costruzione del periodo angioino, in origine dedicata ai santi Eligio, Dioniso e Martino. L’edificio era affiancato ad un ospedale e il viceré spagnolo Don Pedro de Toledo fondò l’Educandato Femminile, dove le ragazze imparavano ad essere infermiere. I bombardamenti del 1943 danneggiarono il complesso che fu ristrutturato anni dopo e riportato all’originaria struttura gotica. L’interno in tufo giallo e piperno grigio è austero ed elegante e precedentemente ospitava: un dipinto di Sant’Eligio, Dionisio e Martino di Massimo Stanzione; una copia del Giudizio Universale di Michelangelo dipinto dal pittore fiammingo Cornelis Smet; una tela di Francesco Solimena, ora custodita nel museo civico di Castel Nuovo. Benedetto Croce raccontava una leggenda legata all’Orologio ottocentesco del campanile pensile accanto all’Arco di Sant’Eligio, proprio fuori alla chiesa. La piazza è abbellita anche due settecentesche fontane a obelisco e dalla Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, attualmente chiusa al pubblico in attesa di interventi di restauro. Cfr. : https://fondoambiente.it/luoghi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953651
  • NUMERO D'INVENTARIO da Jov_000097_NP_aa_1 a Jov_000097_NP_al_3
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

RIUSATO DA

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990 Post)

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - post 1978 - ante 1979

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'