Riprese del pavimento musivo di San Colombano a Bobbio, dopo lo scoprimento (17 lastre)

negativo servizio, post 1910 - (?) 1915

Tutti i negativi erano originariamente contenuti nella loro busta pergamina; tali custodie si conservano separatamente

  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Arte musiva - Mosaici pavimentali - Sec. XII
    Italia - Emilia Romagna - Bobbio - Abbazia di San Colombano - Mosaico pavimentale della cripta
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
  • ATTRIBUZIONI Vittorio Cicala (attribuito): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il servizio fotografico raccoglie una serie di riprese zenitali del pavimento musivo scoperto nel 1910 al di sotto del piano di calpestio della chiesa abbaziale di San Colombano a Bobbio. Nell’ambito dei contingenti lavori di apertura di un nuovo accesso alla cripta, venne allora riportata alla luce un’ampia porzione del mosaico pavimentale della chiesa romanica, presumibilmente attribuibile alla seconda fase monumentale dell’abbazia, fondata nel 614 da San Colombano e riedificata nel presente sito solo alla fine del IX secolo dall’abate Agilulfo. Dopo il ritrovamento, l’ambiente che si venne ad individuare dovette essere quindi coperto da un basso soffitto a volte, articolato su 11 campate e sostenuto da quattro colonnette poggianti sul mosaico stesso, in corrispondenza di due delle cornici orizzontali che demarcano le fasce orizzontali in cui è partita la decorazione. Il servizio rappresenta un tentativo di mappatura completa del mosaico, tramite l’utilizzo di una successione di immagini zenitali aventi le medesime condizioni di ripresa (stessa distanza del cavalletto dal pavimento), con punti di vista fissati lungo le quattro fasce orizzontali su cui si articola la decorazione figurata. L’intento di ricomporre le singole riprese in una visione unitaria del mosaico, altrimenti impossibile per i limiti imposti dall’angusto spazio, trova riprova nell’esistenza, presso lo stesso archivio, di lastre fotografiche riproducenti un assemblaggio ordinato dei positivi tratti dalle lastre del presente servizio. Ci si riferisce agli inventari N_001227 (NCT: 08 00640498), N_001246 (NCT: 08 00640499) e N_000944 (NCT: 0800241663); queste ultime due lastre si differenziano dalla prima per la presenza dell’indicazione dello studio fotografico Cicala di Voghera. La ditta Cicala, fondata nel 1863 nella cittadina pavese - non distante da Bobbio - da Davide Cicala (1841-1915 ca.), poi passata alla direzione del figlio Vittorio (1879-1951) sino al 1944, nei primi decenni del XX secolo si specializzò in reportage fotografici del patrimonio paesaggistico e monumentale dell’Italia nord-occidentale. La coincidenza dei minimi dettagli delle tre riprese complessive del mosaico pavimentale, comprese le scelte operate in merito all’assemblaggio dei positivi e la realizzazione di fotomontaggi, suggerisce che la ditta lombarda debba essere stata anche l’autrice del presente servizio, realizzato presumibilmente a breve seguito della scoperta fortuita del 1910 (si perimetra l’ante quem in maniera del tutto ipotetica al 1915). I mosaici riscoperti di Bobbio, corrispondenti ad una sola parte di un più complesso e vasto ciclo decorativo (forse originariamente esteso all’intero pavimento della chiesa romanica) sono collocabili stilisticamente tra il quinto e sesto decennio del XII secolo; la sequenza compositiva si svolge su quattro ordini sovrapposti, ove trovano collocazione raffigurazioni del II e III capitolo dal primo libro dei Maccabei, a cui si aggiungono rispettivamente rappresentazioni di lotte tra animali fantastici quali il centauro, la chimera, il drago e un uomo mostruoso (nella prima e seconda fascia) e rappresentazioni del ciclo dei mesi e dei mestieri (nelle fasce terza e quarta)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800640497
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016

LOCALIZZATO IN

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'