Fondo Ferrario - 500 Bozzetti scenografici (collezione, bene semplice)

collezione personale, ca 1880 - ca 1907

Il fondo, pervenuto alle Raccolte fotografiche storiche dell'Accademia di Brera per volontà di Carlo Ferrario, da parte del figlio Romeo, è costituito di 400 stampe fotografiche (albumine), attualmente montate su supporti secondari (in 100 tavole, con 4 fotografie ognuna) e raccolte in due scatole

  • OGGETTO collezione personale
  • SOGGETTO Ferrario, Carlo – scenografie di opere teatrali – bozzetti
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Accademia di Belle Arti di Brera
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo di Brera
  • INDIRIZZO Via Brera, 28, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il nucleo di 400 fotografie relative a bozzetti scenografici disegnati da Carlo Ferrario nel corso della sua carriera, risulta pervenuto in Accademia, poco dopo la sua morte (1907), come lascito a scopo didattico da parte dell’artista, che fu pittore, scenografo, fotografo-editore, nonché insegnante presso la scuola di Scenografia della stessa Accademia (lettera di Romeo Ferrario, figlio di Carlo, all’Accademia in data 1° giugno 1908, in Archivio Storico dell’Accademia di Brera, TEA M I 5; cit. in Agosti - Ceriana 1997, p. 235 nota 86). Nel corso dell’intervento di restauro della raccolta (cfr. tesi di Bellani 2021-2022), sul verso del supporto primario delle stampe, è stato rilevato il timbro a inchiostro: “FERRARIO ROMEO/ MILANO/ VIALE MONFORTE, 14” che indicherebbe il figlio dell’artista quale autore delle fotografie, che potrebbero però essere state realizzate precedentemente dallo stesso Carlo, e solo timbrate o forse anche stampate successivamente dal figlio, il quale probabilmente progettava già la pubblicazione dell’opera in cinque volumi (con tavole stampate in eliografia), edita da Calzolari e Ferrario nel 1919 (l’opera è stata successivamente ripubblicata nel 1926, cfr. bibliografia in Pacia 1996). L’opera, nel suo complesso, documenta l’importante e feconda attività che Carlo Ferrario ha svolto come scenografo, sia per il Teatro alla Scala che per altri teatri in Italia e all’estero, dal 1856 al 1899. Le fotografie, tutte stampe all’albumina, raccolte in 100 tavole (4 fotografie per ogni tavola), sono poi state riunite – in un momento successivo, certamente non corrispondente a quello della loro entrata nelle raccolte dell’Accademia di Brera – in due scatole a forma di libro, recanti sul piatto anteriore un’etichetta con il titolo “R. Accademia Belle Arti Brera – Fotografie bozzetti scenografici 1 (“2”, nella seconda scatola). Purtroppo, non è possibile stabilire con certezza le modalità di acquisizione all’Accademia delle fotografie del Fondo, e il loro numero, non essendo stati individuati documenti, o registrazioni inventariali univoci relativi al lascito di Carlo Ferrario, prima o dopo la sua morte. Sono stati però rintracciati (Bellani 2021-2022, pp. 45-53) un riferimento bibliografico risalente all’epoca della morte di Ferrario (Malaguzzi Valeri 1907, pp. 1-2), secondo il quale l’artista avrebbe donato poco prima della sua morte, tramite un amico, due esemplari della serie di fotografie, una alla Pinacoteca di Brera e una alle scuole dell’Accademia (si fa presente che in Agosti – Ceriana 1997, p. 235 nota 86, si fa riferimento a fotografie della stessa serie di bozzetti scenografici presenti “senza alcun motivo apparente” presso la Fototeca della Soprintendenza); e, nei registri dell’Archivio Storico dell’Accademia, tre diverse indicazioni relative rispettivamente a “500 bozzetti scenografici” o “composizioni scenografiche”, tutte ricollegabili al materiale del Fondo. Nel “Catalogo dei libri II CH-FL 29.8” sono riportate due annotazioni: “500 bozzetti scenografici in tavole divisi in cinque volumi Milano Calzolari e Carlo Ferrario”, con il corrispondente numero inventariale “B III 98 – 105” vergato in rosso sopra un precedente riferimento barrato; e “500 bozzetti scenografici in tavole, Milano, Calzolari e Ferrario 1920, 5 cartelle in 8°, con a fianco il numero inventariale “T II 160-164”, anche questo aggiunto a inchiostro rosso sopra un precedente riferimento barrato. La terza indicazione si riferisce ai numeri inventariali 15794 e 15795 del “Registro cronologico generale di entrata” dal n° 14744 al n° 18306, registrati in data 7/2/95 [1995] e così descritti: “Ferrario Carlo – Composizioni sceniche vol. I e II”. Da questi due numeri inventariali Bellani (che ha svolto la ricerca per la sua tesi, a.a. 2021-2022) è risalita a due volumi riportanti sul dorso il titolo “Ferrario scene teatrali”, con all’interno 180 stampe all’albumina raffiguranti disegni di scenografie, montate singolarmente su due fogli di carta accoppiati. Sulla prima pagina, in basso a sinistra, sotto la fotografia all’albumina, è presente un timbro a inchiostro con la scritta “A. ZELBI FOTOG. MILANO” (del fotografo Antonio Zelbi, attivo a Milano tra 1850 e 1900). Per la prima indicazione inventariale nel Catalogo dei libri sopra citato, B III 98 – 105, la stessa ha rintracciato i 5 volumi con le tavole eliografiche dell’opera “500 bozzetti scenografici…”, pubblicata da Calzolari e Ferrario nel 1919 (sulla prima pagina del primo volume è una dedica manoscritta di Romeo Ferrario al professor Vespasiano Bignami, autore della prefazione all'opera, datata 12 maggio 1919). Per il secondo riferimento inventariale nello stesso Catalogo dei libri, T II 160-164, non è stato rintracciato il materiale corrispondente (“5 cartelle in 8°”). Bellani ipotizza che possa trattarsi delle stesse tavole attualmente conservate sotto il titolo di Fondo Ferrario, che sono state appunto oggetto del suo intervento di restauro, e che avrebbero subito, nel tempo, spostamenti dai contenitori originali, con la perdita dei riferimenti inventariali e del contesto originari e un riordino nelle due scatole sopra descritte. Tale ricostruzione escluderebbe pertanto dal dono Ferrario un ulteriore nucleo di fotografie, relativo ai bozzetti scenografici dello stesso, presente nelle raccolte fotografiche dell’Accademia e descritto nell’elenco del Legato Mongeri. In questo elenco, “Riassunto delle fotografie donate alla R. Accademia di belle arti di Milano dal Cav Prof. Giuseppe Mongeri e state consegnate dal fratello Michele Prevosto di S. Marco. il giorno 1 febbraio 1888”, redatto dal Segretario dell'Accademia e datato “Milano, il 2 febbraio 1888” – conservato presso l'Archivio storico dell'Accademia di Belle Arti di Brera (CARPI C II 21 5-6) – l'ultima voce riporta infatti l’indicazione: "Due album contenenti le fotografie delle composizioni sceniche inventate ed eseguite pel teatro alla Scala dal prof. cav. Carlo Ferrario". Sebbene con una differenza nel numero delle fotografie indicate in tale elenco (quantificate nel numero complessivo di 200), a questo nucleo potrebbero essere ricondotti forse i due volumi (con 180 fotografie) corrispondenti ai numeri inventariali 15794 e 15795, registrati in data 7 febbraio 1995 senza specifica sulla provenienza, ma probabilmente non pertinenti al lascito Ferrario. Al momento è possibile comunque stabilire che l’insieme delle fotografie relative ai bozzetti scenografici di Carlo Ferrario, di pertinenza delle Raccolte storiche dell’Accademia, risale a lasciti diversi e che, forse, deve essere ricomposto nella sua integrità
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fondi fotografici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303282653-5
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica per la Lombardia
  • ENTE SCHEDATORE Accademia di Belle Arti di Brera
  • DATA DI COMPILAZIONE 2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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