organo da muro

Crevoladossola, 1894 - 1894

Organo racchiuso in cassa addossata alla parete. Mobile in legno con cornice in mostra di noce mordentato, di proporzioni imponenti, risalente con grande probabilità ad uno strumento settecentesco. La cassa, monocromatica, è arricchita da intagli applicati alle 4 lesene e da un sontuoso tronetto in asse con la campata centrale, al quale è applicato il simbolo dell'Eucarestia a raggi dorati. Alla cimasa, sui lati, due vasi d'intaglio.Sopra le due campate inferiori, eleganti stemmi monocromi. Trabeazioni e lesene a semplici modanature, senza dorature. L'apertura superiore della specchiatura è a linea mista. Sul parapetto della cantoria si denota una certa continuità stilistica con la cassa, arricchito con trofei musicali e decorazioni floreali dorate.Chiusura anteriore con tenda dipinta policroma a motivi floreali, opera forse del Paretti datata 1813 (rilevato da un'iscrizione sulla stessa

  • OGGETTO organo da muro
  • MATERIA E TECNICA legno/ doratura
    legno, intaglio
  • MISURE Profondità: 170 cm
    Altezza: 660 cm
    Larghezza: 390 cm
  • CLASSIFICAZIONE da muro
  • LOCALIZZAZIONE S. Pietro e Paolo
  • INDIRIZZO Crevoladossola (VB)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Pregevole strumento costruito da Vittore Ermolli di Varese nel 1894.L'esistenza di un'opera dell'organaro lombardo nella zona dell'Ossola può essere considerata un'eccezione. Dalle ricerche svolte fino a oggi l'unico strumento oltre a questo attribuibile con certezza all'Ermolli nell'alto novarese, è collocato nel convento delle suore rosminiane di Domodossola.Degno di nota il livello di originalità e di conservazione storica.Benchè lo strumento in questione abbia la classica impostazione tardo romantica, rispondendo più a canoni sonori ottocenteschi che dell'organaria classica, deriva con molta probabilità da uno strumento databile attorno alla metà del XVIII secolo.La struttura e la fattura, di sontuose proporzioni e di ricche dorature, unite al pregevole materiale usato, non risponde ai semplici e lineari criteri costruttivi addossati in gran parte degli organi di fine ottocento.Gli stessi caratteri grafici usati nelle due date leggibili sulla trave sopra alla consolle, risultano inoltre molto attendibili.Riguardo la parte tecnica, benché il somiere e la relativa meccanica siano di scuola varesina, si può notare che tutto il registro di Principale bassi è collocato in facciata, ad eccezione delle prime 4 note diesate: questo confermerebbe che il prospetto, tranne alcune canne ricostruite della stessa misura delle preesistenti, sia del precedente strumento con la prima ottava scavezza.Infine l'intonazione della piramide di ripieno, conservatasi inalterata attraverso i ripetuti interventi, e basata sui classici modelli della scuola italiana, lontana dalle tipiche sonorità orchestrali che caratterizzano la produzione organaria di fine secolo.In epoca recente lo strumento fu restaurato dall'organaro Giuseppe Marzi, che applicò l'elettroventilatore, le alette alle canne di prospetto e, con grande probabilità, sostituì alcune canne
  • TIPOLOGIA SCHEDA Strumenti musicali-Organo
  • ISCRIZIONE ERMOLLI VITTORE/ FABBRICATORE D'ORGANI/ VARESE/ 1894/ Via Aguggiari N.8
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100020455
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979

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