Puzzle d'artista. puzzle
puzzle
1965 - 1965
Tadini, Emilio (1927-2002)
1927-2002
Schifano, Mario (1934-1998)
1934-1998
Del Pezzo Lucio (1933/)
1933-
Scatola contenente quattro puzzle a colori e altrettante cartoline illustrative in bianco e nero. L'edizione, intitolata Puzzle d'artista, fu realizzata nel 1965 dallo Studio Marconi di Milano come invito alla mostra inaugurale della galleria. I quattro puzzle riproducono opere di Valerio Adami (I miraggi), Lucio Del Pezzo (Oro e Argento), Mario Schifano (Vero amore) ed Emilio Tadini (Le vacanze inquiete), artisti protagonisti dell'esposizione.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO puzzle
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MATERIA E TECNICA
cartone
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ATTRIBUZIONI
Tadini, Emilio (1927-2002)
Adami Valerio (1935/)
Schifano, Mario (1934-1998)
Del Pezzo Lucio (1933/)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Museo del Novecento
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
- INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzata in una tiratura di 500 copie, il cosiddetto "Puzzle d'artista" costituisce l'invito alla mostra inaugurale dello Studio Marconi di Milano, aperta l'11 novembre 1965 e destinata a segnare l'avvio dell'attività espositiva della galleria fondata da Giorgio Marconi. L'esposizione riuniva Valerio Adami, Lucio Del Pezzo, Mario Schifano ed Emilio Tadini, quattro artisti che, pur con linguaggi differenti, contribuirono alla definizione della stagione del cosiddetto Pop milanese, sviluppando una personale interpretazione delle suggestioni della Pop Art internazionale. Più che un semplice materiale promozionale, il Puzzle d'artista rappresenta un significativo esempio di multiplo d'artista e testimonia la volontà di superare i confini tradizionali tra opera, grafica editoriale e comunicazione della mostra. La scelta del puzzle come supporto trasforma l'invito in un oggetto partecipativo, affidando al pubblico la ricomposizione delle immagini e anticipando quell'interesse per la diffusione dell'opera attraverso edizioni, multipli e materiali a stampa che caratterizzerà una parte rilevante della ricerca artistica degli anni Sessanta. L'esemplare (n.244) proviene dalla Collezione Boschi Di Stefano ed è entrato a far parte delle Civiche Raccolte d'Arte di Milano nel 1974, in occasione della prima donazione effettuata dall'ingegner Antonio Boschi. Oggi è conservato nelle collezioni del Museo del Novecento.\n\n- Roberto Pini
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0