mascella e zanne di tricheco

scrimshaw ca 1980 - 1985

Mascella superiore con denti di tricheco e zanne originali. Su entrambi i lati sono incisi due volti di Inuk. le incisioni sono evidenziate da colore nero (presumibilmente carbone).\nCome da descrizione in elenco.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO scrimshaw
  • MATERIA E TECNICA avorio
    carbone
    osso di tricheco/ colorazione con inchiostro/ intagllio/incisione/ levigatura
  • AMBITO CULTURALE Popolazione Inuit
  • ATTRIBUZIONI Popolazione Inuit (autore Non Identificato)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico. Collezione Canepa Collezione HT Inuit Collection
  • LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
  • INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE «Il manufatto di area canadese è ascrivibile sia al contesto delle cosiddette “tavolette narrative”, che raccontano storie di vita quotidiana sia a quello dell’arte navale denominata scrimshaw. Si inserisce nella tradizione degli oggetti souvenir molto richiesti, fin dal XVIII secolo, da mercanti, balenieri e colonizzatori europei. Le raffigurazioni presenti sulle zanne del tricheco celebrano infatti la caccia con le armi da fuoco, importate dai colonizzatori nel territorio inuit tra il XVII e il XIX secolo, alterando le tecniche di caccia tradizionali e di conseguenza i rapporti sociali e le pratiche di sussistenza all’interno delle comunità. La raffigurazione della slitta trainata da cani, invece, evoca la curiosità che suscitavano le consuetudini degli abitanti dell’area artica, altamente specializzati nella fabbricazione di mezzi di trasporto, di strumenti di lavoro, e di tutto ciò che ruotava intorno alla loro economia tradizionale, in un ambiente climatico difficile e in cui le risorse erano limitate. Per soddisfare le richieste di souvenir da parte dei viaggiatori e in cambio di denaro e beni di consumo, i nativi inuit dei secoli scorsi, pur fortemente intenzionati a mantenere la propria identità, cambiarono i soggetti delle raffigurazioni, rendendole più consone alla curiosità esotica di chi acquistava le opere considerandole preziosi ricordi di terre lontane. La produzione su larga scala ha però determinato l’abbandono di tecniche manuali un tempo adottate per effettuare le incisioni narrative, quali, ad esempio, l’utilizzo del trapano ad arco per la scalfittura dei materiali da incidere, di cui i nativi avevano una grande padronanza.\nResta sorprendente il talento artistico degli Inuit rimasto immutato nel tempo e la loro capacità di utilizzare materiali di recupero» (expertise Zanin, 2025).
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • DATA DI AGGIORNAMENTO Museo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Popolazione Inuit (autore Non Identificato)

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - ca 1980 - 1985

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE