Casa delle bambole. teatrino
Scultura in ottone costituita da una struttura tridimensionale aperta e asimmetrica, costruita mediante sottili aste metalliche saldate a vista. L’opera si sviluppa come un’esile architettura lineare articolata in differenti registri verticali e orizzontali, entro cui sono inseriti piccoli elementi sagomati e superfici metalliche policrome. Nella parte superiore tre figure stilizzate sono racchiuse entro leggere strutture geometriche trapezoidali; al centro una piattaforma orizzontale collega i diversi nuclei compositivi; nella parte inferiore quattro sagome antropomorfe sono unite da sottili fili metallici intrecciati. Sul lato destro una forma cilindrica decorata con campiture cromatiche irregolari sostiene un ulteriore elemento plastico verticale. La superficie presenta ossidazioni, variazioni cromatiche e interventi pittorici che accentuano il carattere artigianale e poetico della composizione.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO scultura
-
MATERIA E TECNICA
carta/ pittura a tempera
OTTONE
ottone, cartone, pittura a tempera, pastelli a cera, traccia di bruciatura, nastro adesivo trasparente/ assemblaggio
-
ATTRIBUZIONI
Melotti, Fausto (1901-1986)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Collezione Bianca e Mario Bertolini
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
- INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzata nel 1978, "Casa delle bambole" appartiene alla fase tarda della ricerca di Fausto Melotti, nella quale la componente narrativa e poetica si intreccia alla leggerezza strutturale e al rigore musicale che caratterizzano tutta la sua produzione. L’opera si configura come una costruzione aerea e fragile, definita da sottili linee metalliche che organizzano lo spazio secondo un equilibrio di pieni e vuoti, trasformando la scultura in una sorta di architettura mentale.\nIl titolo introduce una dimensione evocativa: la “casa” non viene rappresentata in termini realistici, ma suggerita attraverso un sistema di piani, sostegni e compartimenti che ricordano appunto una casa in miniatura. All’interno di questo spazio rarefatto compaiono piccole figure stilizzate, elementi geometrici e superfici cromatiche che sembrano sospesi, come presenze teatrali colte in una scena silenziosa. La disposizione delle forme e il loro rapporto ritmico richiamano ancora una volta il legame profondo di Melotti con la musica: le aste metalliche agiscono come linee di un pentagramma ideale sul quale le figure si dispongono come note, pause o variazioni melodiche. L’opera testimonia inoltre il superamento definitivo della concezione tradizionale della scultura come massa compatta. A partire dal secondo dopoguerra Melotti sviluppa infatti un linguaggio fondato sulla sottrazione, sulla trasparenza e sulla vibrazione dello spazio, influenzato tanto dalla cultura astratta degli anni Trenta quanto dal dialogo con la musica, la poesia e il teatro. In "Casa delle bambole" la dimensione lirica emerge nella precarietà apparente della struttura, nelle saldature lasciate visibili e nella delicata alternanza tra segno lineare e campiture cromatiche.\nLa scultura è entrata a far parte delle collezioni del Museo del Novecento nel 2015 grazie alla donazione della Collezione Bertolini.\n\n- Roberto Pini
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- DATA DI COMPILAZIONE 2018
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2023||2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0