Odalisque. figura femminile

dipinto 1925 - 1925

Dipinto impostato secondo una costruzione spaziale interna articolata ma compressa. La scena è ambientata in un interno domestico-studio, definito da elementi d’arredo e tessili (una poltrona, le tende, la finestra chiusa) che strutturano lo spazio attraverso piani cromatici e decorativi.\nLa stesura pittorica è piana e luminosa, con campiture di colore ben delimitate e una semplificazione dei volumi. La luce, intensa e filtrata attraverso persiane, crea un contrasto tra zone illuminate e aree in penombra, introducendo un ritmo visivo scandito da bande luminose. La gamma cromatica è vivace e armonica, giocata sull’accostamento di tonalità calde e fredde, con particolare attenzione agli effetti decorativi dei tessuti e delle superfici.\nL’impianto compositivo privilegia una resa bidimensionale dello spazio, dove gli elementi ornamentali assumono un ruolo strutturante e concorrono alla definizione dell’immagine.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Matisse, Henri (1869-1954)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Collezione Jucker
  • LOCALIZZAZIONE Arengario
  • INDIRIZZO Piazza del Duomo, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’opera si inserisce nel ciclo delle odalische sviluppato da Henri Matisse durante il soggiorno a Nizza, avviato nel 1917 e intensificato nei primi anni Venti. Il tema, radicato nella tradizione orientalista della pittura francese (da Ingres a Delacroix fino a Renoir), viene reinterpretato dall’artista come dispositivo formale per esplorare il rapporto tra figura e ambiente decorativo.\nA partire dall’inverno 1922-1923, anche in relazione al rinnovato interesse per l’esotismo alimentato dall’“Exposition nationale coloniale” di Marsiglia, Matisse moltiplica le varianti sul tema, trasformando lo studio in uno spazio scenico costruito attraverso tende, tappeti, paraventi e oggetti raccolti nei viaggi in Nord Africa. In questo contesto, la modella Henriette Darricarrière – attiva tra il 1920 e il 1927 – diviene figura centrale di una serie di immagini in cui identità e rappresentazione si intrecciano in una dimensione teatrale e artificiale.\nNel dipinto del Museo del Novecento, proveniente dalla collezione Jucker, la luce filtrata dalle persiane – motivo ricorrente nella produzione nizzarda – scandisce lo spazio e crea un dialogo visivo con l’abbigliamento, in particolare con le righe dei pantaloni. Analoghi elementi si riscontrano in opere coeve del 1923, come "Odalisca con pianta verde e paravento", "La posa indù" e "Odalisca in piedi riflessa nello specchio", confermando l’appartenenza del dipinto a un preciso nucleo tematico e stilistico.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302039999
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2006
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2018||2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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