Superficie 479. motivi decorativi astratti
dipinto
1963 - 1963
Capogrossi, Giuseppe (1900-1972)
1900-1972
Dipinto astratto costituito da un intreccio di elementi segnici neri su fondo bianco. La composizione è costruita attraverso la reiterazione del caratteristico modulo ideato da Capogrossi, una "pettine" assimilabile a un semicerchio attraversato da una corda e completato da due brevi segmenti ortogonali. I segni, di differenti dimensioni e orientamenti, si addensano sulla superficie della tela creando una trama dinamica che annulla ogni riferimento figurativo.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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ATTRIBUZIONI
Capogrossi, Giuseppe (1900-1972)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
- LOCALIZZAZIONE Arengario
- INDIRIZZO Piazza del Duomo, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE "Superficie 479" di Giuseppe Capogrossi costituisce una significativa testimonianza della fase matura della sua produzione, interamente incentrata sulle possibilità espressive del celebre segno modulare elaborato dall'artista a partire dalla fine degli anni Quaranta. Attraverso un lungo processo di riduzione e di astrazione di forme derivate dalla realtà, Capogrossi giunse alla definizione di un repertorio limitato di elementi, impiegati come un vero e proprio alfabeto visivo. Nel corso degli anni Sessanta il segno di Capogrossi tende a una progressiva stabilizzazione e a una sempre maggiore autonomia formale. In "Superficie 479" il pittore sperimenta le relazioni tra modulo e spazio mediante un accentuato scarto dimensionale tra i singoli elementi. L'opera documenta la capacità di Capogrossi di coniugare l'immutabilità del proprio vocabolario segnico con una continua invenzione compositiva. La ripetizione del modulo non produce infatti un effetto seriale o meccanico, ma dà luogo a configurazioni sempre nuove, fondate sul ritmo, sull'equilibrio delle masse e sulla tensione tra pieno e vuoto. Le opere dell'artista furono spesso accostate alle ricerche degli spazialisti, anche grazie ai consolidati rapporti con Carlo Cardazzo e con le gallerie del Naviglio di Milano e del Cavallino di Venezia, che ne promossero la diffusione. Realizzata nel 1963 ed esposta nello stesso anno presso la Galleria del Naviglio di Milano, "Superficie 479". Il dipinto entrò nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano nel 1985 e oggi fa parte della collezione del Museo del Novecento.\n\n- Roberto Pini
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302039868
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- DATA DI COMPILAZIONE 2006
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2018||2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0