Decollazione del Battista
La tela, rettangolare con cornice, rappresenta S. Giovanni Battista, con libro nella mano destra e lunga asta (croce astile?) trattenuta con la sinistra. Alla sua destra è raffigurata S. Caterina d'Alessandria riccamente abbigliata e con corona in testa, corredata dagli attributi del martirio, ovvero la ruota dentata e la spada che si intravedono dietro la figura, mentre con la destra trattiene un libro e con la sinistra la palma del martirio. A sinistra del Battista si trova, invece, S. Marta di Betania con secchiello e aspersorio trattenuti dalla sinistra mentre la destra regge in alto una croce di legno priva di crocifisso. Nella predella sottostante le tre figure sono raffigurati per ognuna un episodio relativo alla loro vita. Sotto S. Caterina abbiamo l'esposizione della testa decollata della stessa, estremo atto del suo martirio. In corrispondenza del Battista é raffigurato, invece, l'attimo prima della sua decollazione con il Santo in ginocchio con le mani legate e il carnefice alle sue spalle con la spada alta pronta a colpire. Al di sotto della figura intera di Santa Marta di Betania è raffigurata, infine, una cena di Gesù e alcuni apostoli, seduti attorno a un tavolo rettangolare, e due donne, di cui una in piedi, alle spalle del Cristo, e l'altra seduta su un basso sgabello: la scena è da ricondurre al primo incontro di Gesù con Maria e Marta, sorelle di Lazzaro, avvenuto nella loro casa, e in particolar modo all'episodio delle rimostranze, frenate da Gesù, da parte di Marta nei confronti della sorella Maria che, anziché adoperarsi per apparecchiare e servire a tavola per gli ospiti, se ne stava ad ascoltare le parole del Nazareno (Luca 10, 38-42)
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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ATTRIBUZIONI
Comandè, Giovanni Simone (attribuito): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di San Nicola
- INDIRIZZO via Duomo, s.n.c, Roccavaldina (ME)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, come già proposto dalla bibliografia specifica, è senza dubbio attribuibile al pittore messinese Giovanni Simone Comandè, autore di altri due quadri presenti nella Chiesa Madre di Roccavaldina, “La Pentecoste” (vedi scheda 1900425500 )e la “Concezione della Vergine con la Trinità, S. Gioacchino e S. Anna” (vedi scheda 1900425508). Oltre ad analogie stilistiche e di alcuni tratti del viso con questi due dipinti, il dipinto trova uno stretto confronto anche tra la fisionomia delle due Sante e quella della “S. Caterina d’Alessandria” del Museo Regionale di Messina, firmata e datata 1623, nonché con alcuni particolari anatomici, ed ancora nei tratti del volto presenti in alcune figure de "La vocazione di S. Andrea”, detta anche "La pesca miracolosa", sempre nel Museo Regionale. Malgrado nella bibliografia specifica la figura centrale è stata da sempre confusa con quella di Gesù Cristo (tranne Ciolino/1993 in cui si parla genericamente di "un Santo tra due Sante"), non vi è alcun dubbio dell'identificazione con Giovanni Battista, sia per alcuni elementi (libro e asta, o croce astile) presenti nella figura intera, poco o per nulla accostabili al Cristo, e ancor di più per la corretta individuazione del soggetto ("la decollazione del Battista") del riquadro centrale della predella che si ricollega, come anche per gli altri due, alla corrispondente figura superiore
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900425509
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0