Strage degli innocenti. Scena di infanticidio
Grande affresco di forma quadrangolare delimitato da cornice con angoli superiori concavi anch'essa dipinta a fresco con effetto "trompe l'oeil". Vi è rappresentata scena biblica della strage degli infanti di Gerusalemme ordinata da Erode. La rappresentazione è ambientata in uno spazio aperto delimitato da una struttura architettonica ad arcate sul cui primo pilastro è affisso un foglio di carta con pseudo scrittura (latina, ebraica e anche araba) a simboleggiare, verosimilmente, il crudele editto di Erode. La scena è convulsa e concitata e descrive con particolare cruenza la feroce aggressione dei soldati che uccidono con pugnali, o anche a mani nude, i bambini che vengono strappati dalle braccia delle madri, le quali, inorridite e urlanti, tentano in tutti i modi, senza particolare fortuna, di difendere i propri piccoli di cui una buon numero giace già a terra esanime
- OGGETTO dipinto murale
-
MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
-
ATTRIBUZIONI
Vincenzo Di Felice (attribuito): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di San Nicola
- INDIRIZZO via Duomo, s.n.c, Roccavaldina (ME)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto racconta la famosa strage di bambini voluta da Erode. In un registro (libro di Assento) della metà del XVIII secolo della Chiesa Madre di Roccavaldina, attualmente in collezione privata, è registrato, in data 7 marzo 1753, il pagamento di poco più di 24 onze a favore di "Don Vincenzo di Felici Pittore in aver depinto i quattro quadroni" (vedi BIB: Pandolfo). Benché non sia specificato né la natura dei "quadroni", né il soggetto, e tantomeno la loro posizione, dalle note spese si evince che trattasi di affreschi in quanto si parla di intonacatura, materiale per costruire dei ponti e manodopera per smontarli. Attualmente nella chiesa Madre sono presenti solo due affreschi dalle grandi dimensioni per poter essere definiti anticamente come "quadroni": "La strage degli innocenti", oggetto della presente scheda, e "Giosuè che ferma il sole nella battaglia di Gabaon contro gli Amorrei" sulla parete opposta (vedi scheda 1900425505). Gli unici spazi dove, verosimilmente, potevano essere stati dipinti gli altri due grandi affreschi menzionati nel documento sono le pareti laterali del transetto, che oggi risultano intonacate a meno che non si tratti dei due grandi affreschi sulle pareti laterali del coro, di cui rimane una debolissima traccia, che, tuttavia, sembrerebbero in continuazione con gli affreschi presenti sulla volta del medesimo ambiente dell'abside centrale. Per quanto, apparentemente, i due affreschi, che presentano caratteristiche formali identiche (dimensioni, forma e motivi decorativi della cornice), sembrerebbero evidenziare due "mani" diverse, ciò è da imputare al loro differente stato di conservazione, dove particolarmente compromesso risulta quello raffigurante la battaglia di Giosuè, limitando considerevolmente la corretta lettura del dipinto. Il migliore stato di conservazione della "Strage degli innocenti" permette di apprezzare le buone capacità tecniche e pittoriche dell'autore, di cui non si è riuscito a rintracciare altra notizia, che denota anche una buona conoscenza della produzione artistica coeva e del secolo precedente di ambito non soltanto siciliano o meridionale
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900425506
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0