Giosuè ferma il sole nella battaglia di Gabaon contro gli Amorrei. Scena di battaglia

dipinto murale

Grande affresco di forma quadrangolare delimitato da cornice, con angoli superiori concavi, anch'essa dipinta a fresco con effetto "trompe l'oeil". Vi è rappresentata un scena di battaglia ad armi bianche tra cavalieri e fanti, ambientata in un ampia valle dalle ripide pareti sovrastata da un cielo fosco, denso di nubi, che viene rischiarato da un pallido sole vespertino sullo sfondo in alto a sinistra. Al centro della scena risalta la figura di un cavaliere (Giosuè) a cavallo di un destriero bianco, abbigliato con gàlea piumata, lorica, schinieri e sorta di pterigi, che con la destra bassa impugna una spada, mentre la sinistra è alta con il palmo aperto in direzione del sole a cui è rivolto anche il suo sguardo

  • OGGETTO dipinto murale
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • ATTRIBUZIONI Vincenzo Di Felice (attribuito): pittore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di San Nicola
  • INDIRIZZO via Duomo, s.n.c, Roccavaldina (ME)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto racconta un episodio tratto dal libro di Giosuè (10, 12-14): i cinque Re Amorrei assediano la città di Gabaon, alleata del popolo di Israele e Giosuè implora il Signore di prolungare la luce del giorno per poter vincere la battaglia. In un registro (libro di Assento) della metà del XVIII secolo della Chiesa Madre di Roccavaldina, attualmente in collezione privata, è registrato, in data 7 marzo 1753, il pagamento di poco più di 24 onze a favore di "Don Vincenzo di Felici Pittore in aver depinto i quattro quadroni" (vedi BIB: Pandolfo). Benché non sia specificato né la natura dei "quadroni", né il soggetto e tantomeno la loro posizione, dalle note spese si evince che trattasi di affreschi in quanto si parla di intonacatura, materiale per costruire dei ponti e manodopera per smontare quest'ultimi. Attualmente nella chiesa Madre sono presenti solo due affreschi dalle grandi dimensioni per poter essere definiti anticamente come "quadroni": "Giosuè che ferma il sole nella battaglia di Gabaon contro gli Amorrei", oggetto della presente scheda, impropriamente identificato nella bibliografia specifica pregressa con "la battaglia di Gerico", e "La strage degli innocenti" sulla parete opposta (vedi scheda 1900425506). Gli unici spazi dove, verosimilmente, potevano essere stati dipinti gli altri due grandi affreschi menzionati nel documento sono le pareti laterali del transetto, che oggi risultano intonacate, a meno che non si tratti dei due grandi affreschi sulle pareti laterali del coro, di cui rimane una debolissima traccia, che, tuttavia, sembrerebbero in continuazione con gli affreschi presenti sulla volta del medesimo ambiente dell'abside centrale. Apparentemente tra "la battaglia contro gli Amorrei" e "la strage degli innocenti", che presentano caratteristiche formali identiche (dimensioni, forma e motivi decorativi della cornice), sembrerebbe possibile individuare due "mani" diverse, ma ciò è da imputare, molto probabilmente, al pessimo stato di conservazione di questo affresco che ritrae la battaglia di Giosuè, che limita considerevolmente la corretta lettura del dipinto. Il pittore, di cui non è stato possibile rintracciare altre notizie, denota una buona mano e una attenta conoscenza della produzione coeva e precedente di ambito non soltanto siciliano o meridionale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900425505
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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