Madonna del Velo. Madonna con Bambino e San Giovannino

dipinto ca 1590 - ca 1620

Il dipinto rappresenta il momento dell’adorazione del Bambino da parte della Vergine alla presenza di San Giovanni, anch’egli infante. Maria, inginocchiata al cospetto del Figlio dormiente al quale rivolge lo sguardo, è raffigurata nell’atto di sollevare o coprire il corpo di Gesù con un velo trasparente, sorretto con il pollice e l’indice della mano destra; con la mano sinistra, invece, ella stringe al fianco il piccolo San Giovanni, il quale ne emula la posa inginocchiata sostenendosi tramite il braccio sinistro sulla gamba della Madre celeste, e, mentre con la testa ruotata guarda lo spettatore con un’espressione enigmatica, punta l’indice destro verso il divino Bambino. Quest’ultimo, in posizione semiseduta e con la testa abbandonata sulla spalla destra, dorme con gli occhi chiusi adagiato su un cuscino e un lenzuolo bianco che cade morbidamente dalle superfici rocciose retrostanti. L’abbigliamento richiama la tradizione: la Vergine presenta una sottoveste color ocra, visibile dalla scollatura della veste e dalle maniche destra e sinistra, e sopra un abito rosso, colore del sangue e dunque simbolo della sua natura umana; su quest’ultimo, infine, la Madonna indossa il tipico mantello che le copre la testa e nasconde in parte i capelli castano-rossiccio, blu perché colore del cielo e simbolo della sua eccelsa spiritualità. In origine, il manto scuro della Vergine doveva essere impreziosito da una caratteristico bordatura dorata che impreziosiva ulteriormente il tessuto e di cui sono visibili ormai soltanto delle tracce. Il corpo del San Giovannino risulta coperto soltanto in parte da un mantello, mentre dalla spalla destra fa capolino un ciuffo di pelo animale che rimanda probabilmente alla pelliccia di cammello, noto attributo del Battista. A entrambi i personaggi cinge il capo una sottile aureola dorata, di forma ellittica. Gesù, al contrario, non presenta l’elemento dell’aureola ellittica, recando piuttosto tracce di un originario nimbo crucisignato, né indossa alcuna veste: solo un lembo del lenzuolo, steso sotto di lui, tra le gambe del personaggio interviene a coprirne appena le nudità. Lo sfondo che li circonda ritrae, al di sotto di un cielo nuvoloso, un lussureggiante ambiente montuoso: dietro i tre personaggi, monti dal profilo ondulato fanno da cornice ad alcuni edifici, non identificabili con certezza, più in ombra sul lato sinistro e in parte coperti da tre alberi che vicini si stagliano dagli alti fusti con ricchezza di fronde; sulla destra, invece, davanti alle strutture architettoniche in stile classicheggiante più illuminate stanno verdi cespugli, al centro dei quali è visibile seppur lontano un uomo intento a camminare, alternativamente identificato dalle fonti come San Giuseppe oppure San Pietro, mentre regge un cesto con la mano sinistra e con l’altra mano poggia sulla spalla un bastone con una saccoccia annodata in cima. In primo piano, infine, occupano la porzione inferiore del dipinto piccole piante e fiori selvatici di varie specie, con foglie per lo più sottili e aghiformi; tra questi, minute margherite bianche e rosse insieme a fiori di colore bianco i quali ricordano la specie della calla bianca, associata solitamente all’idea dell’amore materno e della purezza divina, mentre all’estremità del lato sinistro sembra di poter scorgere la specie dell’angelonia, pianta erbacea di forma verticale leggermente flessa verso il basso con piccoli fiori, simbolo di spiritualità. Le figure sono collocate in intima unità nello spazio e in modo da conferire una corretta resa volumetrica non solo ai corpi ma anche ai panneggi presenti. I volti sono realizzati secondo una linearità delicata, in particolare il viso di Maria, mentre la gestualità delle mani, sapientemente espressiva, anima la narrazione ed è tramite questa che viene coinvolto, attraverso la figura del piccolo Giovanni, lo spettatore dell’evento sacro; unica eccezione, dal punto di vista dell’esattezza anatomica, sembra essere rappresentata dalla mano destra della Madre celeste, la quale risulta visibilmente sproporzionata e con le dita eccessivamente affusolate, al punto da renderle simili ad artigli

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