monumento commemorativo. busto ritratto del capitano Tito Acerbo

monumento ai caduti ad erma, 1939 - 1939
P.p. Barbieri
notizie Abruzzo anni 30 sec. XX

L’opera è costituita da una mensola sulla quale campeggia il mezzo busto dell’eroe, poggiato su uno zoccolo che ne riporta i dati anagrafici. Il capitano Acerbo è ritratto frontalmente con lo sguardo verso l’orizzonte, mentre indossa l’uniforme. L’insieme è incorniciato da una specchiatura modanata, caratterizzata da un motivo che imita il marmo, ed è coronata da un trofeo militare in bronzo

  • OGGETTO monumento ai caduti ad erma
  • MATERIA E TECNICA Bronzo
    gesso/ marmorizzazione
    muratura/ marmorizzazione
  • ATTRIBUZIONI P.p. Barbieri
  • LOCALIZZAZIONE Istituto Comprensivo LORETO APRUTINO
  • INDIRIZZO Via Vittorio Veneto, 24, Loreto Aprutino (PE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il monumento è dedicato alla medaglia d’oro abruzzese Tito Acerbo, capitano della Brigata Sassari caduto a Croce di Piave nel 1918. Brillante studente dalla promettente carriera militare, è stato il fratello minore del politico e agronomo Giacomo Acerbo che, durante il Ventennio, promosse molte iniziative per commemorare la memoria del fratello. Opere scultoree, pittoriche, editoriali fino ad una competizione automobilistica, la famosa “Coppa Acerbo”, che ricordavano il giovane Acerbo, prototipo perfetto dell’eroe e protagonista del nascente culto dei caduti promosso dal fascismo. Infatti, il 3 giugno del 1923, neanche un anno dopo la marcia su Roma, Benito Mussolini si recava sulla sua tomba a Croce di Piave, per deporvi una corona di alloro. In particolare, la cittadina di Loreto Aprutino, luogo d’origine della famiglia, si caratterizza per numerose testimonianze legate al ricordo di Tito Acerbo, promosse soprattutto in seguito alla traslazione della salma, avvenuta nel giugno del 1932. L’indicazione dell’autore dell’opera catalogata nella presente scheda è stata ricavata dalla firma, posizionata dietro il busto dell’eroe, accompagnata dall’anno e dal luogo di esecuzione. Non è stato possibile individuare ulteriori informazioni sulle circostanze della commissione. Si fa presente, inoltre, che l’opera è posta a pochi centimetri dal muro: questa condizione ha reso disagevole e quindi non del tutto certa, la trascrizione del nominativo. Il monumento è completato, a destra, dalla motivazione della Medaglia d’Oro al Valore Militare e dal Bollettino della Vittoria. Quest’ultimo riporta, in basso, una sigla commerciale che viene riportata per completezza: R.N. CAVEDONI_MARSALA 30_BOLOGNA. Per le fonti: Giacomo Acerbo (a cura di), “Capitano Tito Acerbo, medaglia d’oro: a ricordo della traslazione della gloriosa salma dal Piave in Abruzzo, 15-16 giugno 1932”, A. Duval, Roma, 1932; Maria Baldeva, “Una madre d’Abruzzo. Donna Mariannina Acerbo”, Garzanti, Milano, 1942
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1300289579
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo con esclusione della citta' dell'Aquila e dei comuni del cratere
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo con esclusione della citta' dell'Aquila e dei comuni del cratere
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • ISCRIZIONI fronte/ busto/ basamento - CAPITANO DOTT. TITO ACERBO / NATO A LORETO APRVTINO IL 4∙3∙1890 / CADVTO EROICAMENTE A CROCE DI PIAVE IL 16∙6∙1918 - a incisione - italiano

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