antifonario, post 1300 - ante 1399

Il manoscritto di ec. 173 ha due diverse numerazioni: 1 a penna con numeri arabi in alto a destra sul recto di ogni carta; 2 piu' tarda a lapis in numeri arabi sul recto del foglio in basso a destra. Scrittura gotica corale a colonna unica di 9 righe di scrittura e 9 tetragrammi a righe rosse con notazioni quadrate nere; specchio di scrittura 400X270mm. Legatura antica (620X400mm) in asse ricoperte di cuoio assai consunto con resti di borchie di ferro sui piatti. La maggior parte delle piccole iniziali sono campite in rosso e blu alternati, numerose lettere ornate sono andate perdute (cc. 2 V; 82 V; 84 V; 88 V; 93 V; 106 V; 119 V; 137 R; 142 V; ne rimangono 13 (cc. 24 R; 27 V; 29 R; 30 R; 36 R; 43 R; 47 R; 55 V; 82 R; 114 R; 115 R; 125 R; 139 R). Iniziale D(um) ornata. Iniziale chiusa in un campo blu con cornice arancione. Il corpo della lettera è rosa a motivi fitomorfi. Nello svolazzo inferiore dell'iniziale sono visibili alcuni coleotteri rossi e ocra. Posizione c. 30 R. Iniziale N(ativitas) ornata. La lettera è posta in un campo blu con angoli dorati. Il corpo dell'iniziale fitomorfa e' rosso e verde. L'interno dell'ochiello è dorato. Posizione c. blu, ha corpo arancione e rosa formata da motivi fitomorfi stilizzati. Al centro della lettera è visibile una sfera colorata

  • OGGETTO antifonario
  • MATERIA E TECNICA pergamena/ pittura a tempera/ inchiostro/ doratura
  • MISURE Altezza: 580 mm
    Lunghezza: 390 mm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Abruzzese
  • LOCALIZZAZIONE Biblioteca C. De Meis
  • INDIRIZZO Biblioteca C. De Meis, 66100, Chieti (CH), Chieti (CH)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I corali (cod 1 e 2 antifonari; cod 3 graduali) sono sempre stati citati dalla pochissima bibliografia in proposito insieme, ed è assai difficile, per la scarsezza e la confusione delle informazione, distinguere l'uno dall'altro. Le prime notizie sui codici, allora nel Municipio di alanno, sono quelle fornite dal di Nino che, nonostante le numerose imprecisioni, lamentava già allora la mancanza di numerose iniziali. Il De Nino li vide in seguito alla Scuola Agraria di Alanno dove erano giunti il 26 dicembre 1896 e li ha ttribuiti alla fine del sec. XV. Nel 1933 la Salvoni Savorini non si è soffermata a lungo sui manoscritti che ha ritenuto provenienti da S. Clemente a Casauria, ha giudicato inoltre i mnaoscritti di scarso valore artistico, opera di un miniatore molto vicino a Maestro Guglielmo. Il Chiappini testimonia che i manoscritti erano giunti alla Biblioteca Provinciale C. De Meis nel 1930 ed erano stati resturati nel 1934. Lo studiosa sostiene la provenienza degli antifonari dal convento di S. Andrea a Chieti ed analizza paleograficamente i quattro codici concludendo che sono opera di miniatori del sec. XIV formatosi nello scriptorium di guardiagrele. I due graduali (cod. 3 e 4) furno esposti alla mostra della Miniatura in Abruzzo e creduti del sec. XIV, opera di un artista dell'ambito dell'Aiuto di guglielmo di gessopalena; vennero citati anche i due antifonari (cod. 1 e 2) affini ai graduali
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1300027407
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni ambientali architettonici artistici e storici dell'Abruzzo
  • DATA DI COMPILAZIONE 1986
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 1993
    2005

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