Cristo in trono con i simboli degli Evangelisti

croce processionale, post 1301 - ante 1400

Croce latina con bracci rinforzati, al centro la figura del Cristo crocifisso con aureola smaltata, affiancato dalla Madonna e da San Giovanni Evangelista dolenti inseriti a figura intera al termine dei bracci, ed in alto l'Arcangelo Michele che schiaccia e trafigge il drago. Ai piedi della croce il Golgota, ma senza il consueto teschio di Adamo. Sul verso, al centro, la figura del Cristo benedicente su un trono sormontato da un’edicola gotica è affiancato da due profeti barbati. Al termine dei bracci i simboli degli Evangelisti. Su tutta la superficie si snoda un delicato motivo fitomorfo, e al di sotto dell'edicola, sopra l'aureola del Cristo in trono, sono stampigliate delle piccole stelle stilizzate. Tutto il profilo della croce presenta delle sferette

  • OGGETTO croce processionale
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo
    argento/ doratura
    argento/ cesellatura
    argento/ incisione
    SMALTO
  • MISURE Altezza: 70 cm
    Larghezza: 60 cm
  • AMBITO CULTURALE Produzione Abruzzese
  • LOCALIZZAZIONE Monastero di Santa Caterina d'Alessandria
  • INDIRIZZO Piazza Marchesi, 9, Cittaducale (RI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Resa nota da Luisa Mortari (1957), l'opera è un pregevole prodotto dell'oreficeria abruzzese, in particolare, sulmonese, caratterizzata da una sintetica resa descrittiva di ogni singolo particolare (come il tralcio di edera che percorre tutta la superficie della croce o come le stelline stampigliate sotto la guglia del trono) e dalla presenza di motivi nordici che si riscontrano nell'edicola gotica che sormonta lo scranno, elemento architettonico rarissimo nell'oreficeria italiana, ma usuale sin dal '200 fuori dall'Italia (Mortari 1979) e negli atteggiamenti della Vergine e di San Giovanni Evangelista, rappresentati a figura intera. In particolare, il gesto della Madonna che porta le mani al petto mostrandone i palmi, esprimendo così tutto il pathos della scena della crocifissione, pare ricordare alcuni manufatti mosani del XIII secolo, così come il leone rampante di San Marco, con la lunga e folta criniera che ricade sul dorso, sembra ricalcare figure dell’araldica transalpina. Degno di nota, infine, il delicato gesto della figura del San Michele Arcangelo, che raccoglie la veste mentre trafigge il drago
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201221992
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo
  • DATA DI COMPILAZIONE 1972
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2012
    2015

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