Madonna con Bambino in trono tra Sant'Antonio da Padova e San Rocco

decorazione pittorica,

oggetto non rilevabile

  • OGGETTO decorazione pittorica
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura
  • ATTRIBUZIONI Bartolomeo Torresani (attribuito)
    Lorenzo Torresani (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Chiesa di Sant'Antonio
  • INDIRIZZO Via Sant'Antonio, Cittaducale (RI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Situata poco fuori dal centro abitato, la chiesa conserva al suo interno un interessante affresco raffigurante la Madonna in trono con Bambino tra Sant'Antonio da Padova e San Rocco attribuito ai pittori Lorenzo e Bartolomeo Torresani. L'attribuzione ai Torresani sembra trovare conferma dall'analisi degli elementi stilistici e dagli indizi cronologici presenti nell'opera. Il dipinto, che reca sul fianco sinistro del muro d'imposta dell'arco la data del 1525 quale anno della sua esecuzione, fornisce una prima indicazione sulla sua paternità. I due artisti, come testimoniano documenti d'archivio e alcuni lavori eseguiti, operarono infatti, dal 1520 al 1525, tra Rieti e Poggio Mirteto, mentre notizie certe della loro presenza a Cittaducale, località più vicina delle altre alla frazione di Calcariola, risalgono al 1548 quando dipinsero l'affresco della lunetta del portale di Sant’Agostino con la Vergine in gloria il Bambino e i Santi Agostino e Francesco, ed ancora, la Vergine Assunta che da la cintola a San Tommaso e il Transito della Vergine, entrambe per la chiesa di Santa Maria del Popolo a Santa Rufina di Cittaducale. Questa discrepanza temporale tra la data documentata sugli spostamenti del 1548 e quella riportata sull'affresco del 1525, non esclude comunque la possibilità che Lorenzo e Bartolomeo Torresani nel primo periodo di attività reatina, viaggiando tra Poggio Mirteto e Rieti si siano spinti nei pressi di Cittaducale e quindi nella piccola chiesa di Sant’ Antonio. Ulteriore conferma all'ipotesi di paternità dell'affresco da parte dei due artisti viene dal confronto del dipinto attribuitogli con le loro opere certe. Osservando i personaggi dell'affresco di Calcariola si nota come il loro atteggiamento statico la loro disposizione in fila secondo uno schema simmetrico e le fisionomie, ricordino lo stile piuttosto arcaico e crudo di Lorenzo Torresani come si evince dalle figure che compongono l'Incoronazione della Vergine da lui affrescata nel catino absidale della Chiesa di San Paolo a Poggio Mirteto del 1521, e nella tavola con la Vergine col Bambino tra San Vincenzo Ferreri e Nicola di Bari realizzata per la Chiesa di San Domenico, (oggi nel Duomo) intorno al 1529. Di qualche anno più tardi sono gli affreschi realizzati per la chiesa della Madonna del Soccorso a Corchiano, dove Lorenzo lavorò insieme al fratello Bartolomeo nella realizzazione delle scene della Vita di Cristo e di Maria incorniciate da decorazioni a grottesche e clipei con sibille, profeti e dottori della chiesa, che ritroviamo dipinte sempre con funzione decorativa, sul muro d'imposta dell'arco, nell'intradosso e nell'archivolto della chiesa di Sant'Antonio. La stessa analogia si osserva tra l'agglomerato di case sullo sperone di roccia che fa da sfondo alla scena dell'incontro tra Maria ed Elisabetta e nel paesaggio dell'Adorazione dei Pastori che rimandano al paesaggio dipinto nell'affresco di Calcariola. Concludendo, l'analisi stilistica non lascia dubbi sugli autori dell'opera eseguita quasi certamente in intima collaborazione e valendosi di cartoni e disegni elaborati in comune come per gran parte della loro produzione. Tuttavia questo modo di operare, insieme ad un linguaggio pittorico in cui i modelli dei maestri del rinascimento umbro-laziale vengono rielaborati da entrambi in uno stile dal gusto dialettale e provinciale, rende difficile distinguere le singole mani degli artisti in maniera rigorosa
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201220708-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo
  • DATA DI COMPILAZIONE 2011
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2015
  • ISCRIZIONI parete di fondo, finaco sinistro - AD 1528 / HOTOBRII - caratteri vari - a pennello -
  • LICENZA CC-BY 4.0

BENI COMPONENTI

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