Giudizio Universale; Madonna con Bambino

decorazione pittorica, ca 1591 - ca 1610

oggetto non rilevabile

  • OGGETTO decorazione pittorica
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • AMBITO CULTURALE Ambito Laziale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • INDIRIZZO ex strada provinciale Settefrati-Canneto, Settefrati (FR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'affresco raffigurante il Giudizio Universale potrebbe derivare dalla visione che Alberico da Settefrati, monaco di Montecassino vissuto nella prima metà del XII secolo, avrebbe avuto all’età di 10 anni, quando, a causa di una malattia, si ridusse in fin di vita al punto che rimase privo dei sensi per nove giorni. In quel tramortimento fisico e psichico ebbe una visione, in cui visitò l’Inferno e il Paradiso, che lo persuase a vestire l’abito monacale del vicino Monastero di Montecassino. Fu Guido, uno dei monaci benedettini, il primo a mettere per iscritto, seppur con qualche variante, la visione di Alberico, che in passato fu interpretata come una fonte diretta della Commedia dantesca. L’affresco, nonostante lo stato conservativo ne ostacoli la lettura in alcuni punti, presenta delle peculiarità che consentono di datarlo tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Il dipinto murale è pertanto quasi coevo alla costruzione della chiesa, della quale la prima notizia certa risale al 15 febbraio 1579. L'aspetto attuale dell’edificio è il risultato di una serie di interventi di restauro che coinvolsero la struttura nel secondo quarto del Settecento. Ancora incerto il nome dell’autore di questo interessante ciclo pittorico, attribuito da alcuni studiosi locali al pittore cassinese Marco Mazzaroppi (1550-1620), artista di fama attivo nella diocesi sorana, del quale nella medesima chiesa si conserva il bel dipinto raffigurante la Pentecoste (cfr. scheda OA 12/01219184), mentre al suo ambito sono probabilmente ascrivibili due tele, collocate sulle pareti della navata centrale, raffiguranti rispettivamente Santa Maria Maddalena e la Madonna con Bambino e San Filippo Neri (cfr. schede OA / 01219176 [1] -[3]). Tuttavia, non esistendo allo stato attuale una documentazione probante circa la paternità dell’affresco, è opportuno riferirlo ad un ambito locale o più genericamente laziale. Un intervento di manutenzione straordinaria sulla superficie pittorica è stato realizzato nel corso dei lavori di ripristino strutturale conseguenti al terremoto che ha colpito la Valle di Comino nel 1984
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201219169-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo
  • DATA DI COMPILAZIONE 2011
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2015

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